
Il Ticino è un Cantone che attrae diversi cittadini russi e le loro imprese economico-finanziarie. Ora, in un’interpellanza al governo, l’MPS chiede cosa fa il Cantone per applicare le sanzioni previste dall’Ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina. Il movimento fa in particolare riferimento a tre aziende del Sottoceneri, che appartengono a due oligarchi russi.
L’applicazione delle sanzioni
Il 28 febbraio, ricordano i tre granconsiglieri Mps (Simona Arigoni, prima firmataria, Matteo Pronzini e Angelica Lepori), il Consiglio federale ha deciso di sostenere le sanzioni dell’UE contro la Russia. Di conseguenza, la Segreteria di Stato dell’Economia (SECO) ha ripreso la lista dei destinatari di sanzioni relative a cittadini, società e associazioni russe stilata dall’UE. Una lista che ha superato i 1’000 casi. Ma, fa notare il movimento, l’applicazione delle sanzioni non è “proattiva” e non è nemmeno stata applicata “la necessaria coordinazione per raggiungere l’obiettivo delle sanzioni”. Secondo l’MPS il gioco delle parti fra Confederazione e Cantoni “ha sicuramente permesso di far sparire dalla piazza finanziaria svizzera diversi miliardi appartenenti a società e cittadini russi figuranti nella lista dei destinatari di sanzioni”. L’Mps evidenzia inoltre che è solo dal 1° aprile che la SECO ha fornito alcune precisazioni rispetto ai compiti e al sostegno dei cantoni nell’applicazione delle sanzioni decise. Nel caso di cittadini russi figuranti nella lista dei destinatari di sanzioni, gli uffici dei registri di commercio, gli uffici dei registri fondiari e quelli delle contribuzioni dei Cantoni devono fornire alla SECO le informazioni necessarie a questo scopo. Da qui partono le domande al Governo.
Le domande al Governo
1. Quale sistema di vigilanza attiva è stato implementato a livello ticinese per verificare costantemente le persone fisiche, le imprese e le organizzazioni figuranti nella lista dei destinatari di sanzioni, secondo l’Ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina?
2. Sono stati intercettate casi di questa fattispecie in Ticino? Se sì, quali sono le loro generalità? A quanto ammontano i patrimoni congelati?
3. Che misure ha preso il Cantone nei confronti della società MMK Steel Trade AG, con sede a Pazzallo, controllata del gruppo Magnitogorsk Iron & Steel Works (MMK), di proprietà dell’oligarca russo Viktor Filippovich Rashnikov, figurante sulla lista dei destinatari di sanzioni dell’UE e, dunque, della Svizzera? Viktor Filippovich Rashnikov è stato addirittura presidente della MMK Steel Trade AG fino al 22 aprile 2003. Gli averi e le risorse economiche della controllata luganese sono state congelate? A quanto ammontano gli averi e le risorse economiche congelate? Il fratello di Viktor Filippovich Rashnikov, Sergey Rashnikov, già gerente della STARGLOBE LIMITED, Limassol, succursale di Cadempino, secondo le ultime informazioni residente a Porza, è stato oggetto di un’indagine per verificare eventuali legami con il fratello?
4. Che misure ha preso il Cantone nei confronti della società Severstal Export GmbH, con sede a Manno, controllata del gruppo Severgroup, di proprietà dell’oligarca russo Alexey Alexandrovits Mordaschov, figurante sulla lista dei destinatari di sanzioni dell’UE e, dunque, della Svizzera? Gli averi e le risorse economiche della controllata luganese sono state congelate? A quanto ammontano gli averi e le risorse economiche congelate?
5. L’articolo 21 dell’Ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina prevede l’obbligo imposto alle banche o alle persone autorizzate secondo l’articolo 1b LBCR di dichiarare i depositi esistenti superiori a 100’000 chf detenuti da cittadini russi o persone fisiche residenti nella Federazione Russa o da banche, imprese o organizzazioni stabilite nella Federazione Russa. In questo senso, si chiede al Consiglio di Stato di verificare presso gli istituti bancari o le persone autorizzate secondo l’articolo 1b LBCR, quanti sono questi depositi e a quanto ammontano questi averi. In ogni caso, si chiede al Consiglio di Stato di fornire questi dati in relazione a BancaStato.
6. In maniera generale, gli interpellanti chiedono al Consiglio di Stato, in forma anonimizzata, un inventario degli immobili posseduti in Ticino da cittadini russi residenti e non sul nostro territorio. Allo stesso modo, l’inventario deve concernere i contributi fiscali pagati dai cittadini russi residenti all’erario cantonale, ricorrendo all’ufficio delle contribuzioni.
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