
Assassinio, lesioni semplici, minaccia e e violazione della legge federale che vieta i gruppi di AlQaida e Stato Islamico. Sono solo alcuni dei reati dei quali dovrà rispondere un 29enne svizzero-turco da oggi a processo al Tribunale Penale Federale di Bellinzona. Questa mattina si inizierà con l'interrogatorio dell'imputato, mentre la lettura della sentenza è attesa per il 10 gennaio.
I fatti
Morges (Vaud), 12 settembre 2020. L'imputato accoltellò mortalmente un 29enne, di origini portoghesi sotto gli occhi della compagna della vittima. Durante l'aggressione gridava "Allah akbar". Il tutto in pieno centro, davanti a un ristorante take-away. Da quel momento in poi, il presunto jihadista ha trascorso più di 700 giorni in custodia cautelare, durante i quali aggredì una guardia carceraria. In una seconda occasione, invece, si scagliò contro un funzionario della Fedpol. Già nel 2019, prima dei fatti accaduti a Morges, l'uomo aveva trascorso un periodo in detenzione preventiva perché tentò un’azione a nome dell’ISIS, cercando di dare fuoco a una stazione di servizio a Prilly.

