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Ticino
Uccisa la mascotte della casa anziani
Uccisa la mascotte della casa anziani
Uccisa la mascotte della casa anziani
Redazione
11 anni fa
È polemica in Valle Onsernone per l'abbattimento del camoscio del centro sociale. "Non andava assolutamente ucciso"

Non era un camoscio qualsiasi, quello abbattuto lo scorso 30 agosto, primo giorno di caccia alta, a pochi metri dall'abitato di Russo, in Valle Onsernone.

Era la "mascotte" degli anziani ospiti del Centro sociale onsernonese, così come del personale di cura della casa e dei ragazzi delle scuole. Un animale semidomestico che ogni mattina, puntualmente, si presentava a brucare l'erba nei prati che circondano la struttura.

Ma un cacciatore, incurante del ruolo del camoscio, l'ha abbattuto lo stesso, a pochi passi dall'edificio del Centro sociale onsernonese.

Dando il via a un'accesa polemica, di cui riferisce oggi La Regione, che in questi giorni sta infiammando il mondo venatorio e l'intera valle.

"Questa povera preda non andava assolutamente abbattuta", dichiara un cacciatore al quotidiano bellinzonese. "Mi auguro che l'autore del gesto abbia a riflettere sull'errore commesso. Ha agito sì nel rispetto delle leggi, ma certamente non ha usato un briciolo di cuore. L'etica venatoria qui ha raggiunto i suoi limiti."

Ma colui che ha ucciso la mascotte del Centro sociale onsernonese, un cacciatore esperto e molto noto in valle, non sembra affatto essersi pentito. A chi gli ha rinfacciato la mancanza di cuore, avrebbe infatti risposto di aver pagato la patente e di aver agito nel pieno rispetto delle nuove normative sulle caccia, che hanno abbassato la distanza minima degli abitanti da 200 a 50 metri.

Una risposta che, comprensibilmente, non è riuscita a placare l'indignazione della comunità

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