
È partito il voto per scegliere l’Uccello dell’anno 2027. BirdLife Svizzera invita la popolazione a esprimersi entro il 31 ottobre sul proprio candidato preferito: il prispolone, lo stiaccino, la quaglia o il re di quaglie. Il vincitore, che per un anno sarà ambasciatore dei prati fioriti, verrà annunciato a fine novembre. Si vota online sul sito uccellodellanno.ch.
La scelta mette sotto i riflettori un habitat prezioso, ma in forte difficoltà. I prati fioriti ricchi di specie offrono cibo e riparo a insetti, farfalle e uccelli. Secondo BirdLife, in Svizzera questi ambienti si sono impoveriti: diminuiscono le piante e gli insetti, mentre l’erba cresce più rapidamente e viene tagliata prima e più spesso. Per gli uccelli che nidificano al suolo il tempo per portare a termine la covata si accorcia e i nidi possono essere distrutti durante lo sfalcio.
Quattro specie, tutte legate al suolo
I candidati sono accomunati dal fatto di nidificare nei prati e figurano nella Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Svizzera. Il prispolone è classificato come «potenzialmente minacciato»: conta ancora tra le 50.000 e le 70.000 coppie, ma la sua diminuzione prosegue da decenni. Lo stiaccino, considerato «vulnerabile», è presente con circa 5.000-7.000 coppie nidificanti e caccia gli insetti appollaiato su recinzioni o altri punti rialzati.
Anche la quaglia è «vulnerabile»: resta nascosta nell’erba alta e in Svizzera si censiscono ancora tra 500 e 2’000 maschi in canto. La situazione più critica è quella del re di quaglie: classificato «in pericolo critico», è rappresentato da appena 15-40 maschi che fanno udire il caratteristico richiamo notturno «crex-crex».
Il lavoro di tutela, da Dötra al resto della Svizzera
BirdLife Svizzera interviene a favore degli uccelli dei prati anche in Ticino, nella zona di Dötra, oltre che nelle aree palustri di Rothenthurm, Schwantenau e Breitried. Dal 1996 l’associazione coordina inoltre un progetto nazionale per proteggere il re di quaglie: quando viene rilevato un maschio in canto, lo sfalcio del prato viene rinviato almeno fino a metà agosto, così da lasciare il tempo necessario alla nidificazione e all’allevamento dei piccoli.
Secondo i dati diffusi da BirdLife, le superfici gestite nell’ambito del progetto ospitano il 20% in più di specie vegetali, il 23% in più di specie di uccelli e il 59% in più di specie di farfalle diurne rispetto ad aree comparabili. Dall’avvio dell’iniziativa sono state censite oltre 200 covate portate a termine con successo. L’associazione sottolinea però che il re di quaglie resta in pericolo critico e che gli interventi mirati, pur dando risultati, non bastano da soli a invertire la tendenza.
Il voto e una raccolta fondi
L’elezione vuole richiamare l’attenzione sul valore dei prati fioriti e sulle misure necessarie per conservarli. BirdLife collega il loro impoverimento anche alle condizioni quadro dell’agricoltura e agli incentivi che, a suo giudizio, favoriscono grandi effettivi di bestiame e l’importazione di foraggio. L’associazione chiede un maggiore sostegno alla biodiversità nell’ambito dei pagamenti diretti agricoli.
Per partecipare, si può votare il proprio candidato entro il 31 ottobre sul sito uccellodellanno.ch. Tra chi vota saranno sorteggiati premi messi a disposizione da Patagonia, Nikin e BamBam. Per tutto il mese BirdLife raccoglie inoltre donazioni a sostegno del progetto nazionale sul re di quaglie, che finanzia il rinvio dello sfalcio e va a beneficio anche degli altri uccelli nidificanti dei prati.

