
La morìa di animali che ha coinvolto più aree del mondo tra la fine del 2010 e l’inizio del nuovo anno, dopo aver toccato la vicina Italia, colpisce ora anche il Ticino.A Modena sono state ritrovate, in poco meno di tre giorni, 30 carcasse di tortore. E dopo l’episodio, ben più massiccio, delle 800 tortore, registrato a Faenza, l’associazione delle vittime della caccia chiede risposte e provvedimenti alle autorità competenti. Intanto i laboratori dell'Izsler, l'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Luco di Ravenna, e gli uomini dell'ASL stanno effettuando gli accertamenti diagnostici. L'ipotesi più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di cibo legate ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche. Ticino: per ora nessun allarme “A noi non risulta niente. Non abbiamo segnalazioni di morie”, ci dice il veterinario cantonale Tullio Vanzetti. “E non abbiamo segnalazioni nemmeno dalle ASL italiane”. Poiane morte a Gorduno "Settimana scorsa - di dice invece Armando Besomi - abbiamo trovato quattro poiane morte nel bellinzonese: sull'autostrada, all'altezza di Gorduno”. Besomi punta il dito contro il veleno per topiC'e' chi ha parlato di segnali imminenti della fine del mondo prevista per il 2012, ma in realta' le misteriose morie di pesci e uccelli avvenute negli ultimi giorni negli Stati Uniti non avrebbero nulla di strano. Secondo gli esperti USA si tratterebbe di eventi naturali che accadono di tanto in tanto e che sono stati enfatizzati dai media. “Vedremo. Bisogna aspettare le risposte definitive degli specialisti”, commenta ancora il presidente della SPAB. “Ma una cosa è sicura - aggiunge Besomi - il veleno per i topi fa diverse vittime: lo beccano i volatili e finisce anche nell'acqua. Una volta usavamo le trappole ed era molto meglio sia per gli uccelli che per i pesci". "E molto probabilmente - conclude - le poiane di Gorduno hanno mangiato topi avvelenati”. joe.p.
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