
Il Gruppo banche Chiasso perde un pezzo. Il suo pezzo più pregiato. Secondo quanto riporta il Corriere del Ticino UBS ha infatti deciso di lasciare il sodalizio che comprende tutti i principali istituti di credito della cittadina di confine.Moreno Colombo, in rappresentanza del Municipio, ha ricevuto Giovanni Crameri, responsabile regionale UBS e Renato Boldini, responsabile per la clientela aziendale, per chiedere spiegazioni.I motivi sarebbero da ricondurre allo scarso dinamismo del gruppo che, da quanto riferito all’Esecutivo, farebbe poco. Secondo quanto scritto nella lettera al Municipio, UBS ritiene che ad occuparsi di quanto finora fatto dal Gruppo Banche sia da affidare all’Associazione Bancaria Ticinese. Questo non trova però l’accordo degli altri membri del Gruppo.UBS ha comunque ribadito il suo impegno nello sponsorizzare manifestazioni, apponendo il suo logo sulle locandine. Ma questo non sembra rassicurare il Municipio. Infatti si teme un danno di immagine. Quanto deciso da UBS potrebbe essere interpretato come uno scemato interesse per Chiasso.Dopo questo fatto il Gruppo Banche Chiasso ha deciso di serrare i ranghi. Ora si contano otto membri e gli sforzi si concentreranno su quattro punti principali, ossia il sostegno ad attività che danno visibilità alla cittadina, la difesa degli interessi della piazza finanziaria locale, le sponsorizzazioni ei contributi a manifestazioni sportive e l’incentivazione di momenti di incontro e di formazione per i rappresentanti dei vari istituti di credito. La presidenza, che avrà mandato annuale, verrà assunta da Marzio Grassi, dirigente del Credit Suisse.
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