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Ticino
UBS: in 5000 a casa?
Redazione
15 anni fa
In Svizzera è il private banking a soffrire di più. Giovanni Crameri "Nessuna comunicazione per i momento"

UBS taglierà 5000 posti di lavoro, questo secondo quanto riferito dal Tages Anzeiger, confermando quelle che fino a qualche settimana fa erano solo voci.A preoccupare è soprattutto il fatto che in Svizzera il  private banking sta attualmente passando un momento non certo facile, e questo a seguito delle pressioni internazionali di carattere fiscale che vedono la Svizzera presa di mira. Svizzera che dal canto suo sta assecondando sempre più le richieste provenienti dall’estero, come dimostra anche il recente messaggio del Consiglio Federale sulle nuove convenzioni sulla doppia imposizione che “ammorbidirebbero” in modo quasi decisivo quel che resta del segreto bancario.Se oltre a questo prendiamo in considerazione il fatto che i margini di guadagno da commissioni di intermediazione e di gestione si sono ridotti notevolmente per colpa delle turbolenze sui mercati finanziari e dei tassi d'interesse al minimo, ecco che lo scenario è completo.Per quel che concerne UBS  il CEO Oswald Grübel avrebbe dato ordine di risparmiare e, per ridurre i costi di circa un miliardo, ora sarebbero in pericolo ben 5.000 posti di lavoro, almeno sempre secondo una fonte del Tages Anziger. UBS cosa dice? Il portavoce Peter Hart Meier non commenta. E in Ticino? Queste voci come sono state recepite? Abbiamo sentito Giovanni Crameri, responsabile regionale di UBS, il quale ci dice che da parte sua per il momento non ha ricevuto nessuna notizia in merito a questi presunti licenziamenti.Il tutto però è rinviato al 26 luglio quando verranno presentati i risultati relativi al secondo semestre 2011. Quel giorno si saprà qualche cosa di più.MM

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