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UBS decentralizza: occhi puntati anche sul Ticino
UBS decentralizza: occhi puntati anche sul Ticino
UBS decentralizza: occhi puntati anche sul Ticino
Redazione
9 anni fa
La banca potrebbe trasferire posti di lavoro da Zurigo a Sud delle Alpi: "Il Ticino è un'opzione"

Gli affitti troppo alti stanno inducendo UBS a lasciare Zurigo a favore di zone più periferiche. Stando al giornale svizzero tedesco "Der Bund", sarebbero ben 1'500 i posti che la banca è disposta a delocalizzare dal più importante centro urbano economico della Svizzera per risparmiare sugli immobili.

Lo scorso novembre la banca ha già annunciato il trasferimento di 450 posti da Zurigo a Sciaffusa. Impieghi che riguardano il settore informatico e che sono legati al traffico dei pagamenti, che verranno delocalizzati a partire da questo autunno.

La prossima località ad essere toccata dalla nuova politica UBS è Bienne (BE). Come annunciato ieri, nella cittadina bilingue verranno trasferiti 600 posti di lavoro del settore di Back-Office. "Un trasferimento a Bienne apporta un risparmio tra il 12 e il 20%", ha affermato il capo operativo di UBS Axel Lehmann alla "Neue Zürcher Zeitung".

E ora gli occhi potrebbero essere puntati sul nostro Cantone. Lehmann ha infatti confermato che il terzo centro è previsto "lungo l'asse del San Gottardo", senza specificare dove.

Da noi contattato un portavoce conferma l'analisi in corso: "Stiamo facendo delle valutazioni per capire dove possiamo creare il prossimo centro. L'analisi è appena iniziata e non sappiamo dire di più sulle tempistiche. Ma il Ticino è un'opzione tra le varie possibilità".

Per l'istituto di credito è fondamentale che il nuovo centro possa disporre di determinati criteri, fa sapere ancora il portavoce. Per la ricerca degli immobili di Bienne e Sciaffusa, per esempio, decisivo è stato l'accesso a nuovi talenti e forze lavoro, ad edifici con una sufficiente capienza, alla centralità della zona e al buon collegamento con i trasporti pubblici.

In un articolo pubblicato ieri sera, il "Bund", che dedica ampio spazio alla tematica, ritiene che il nostro Cantone avrebbe le condizioni quadro ideali per poter accogliere il terzo centro: "Nel Sud della Svizzera un informatico riceve uno stipendio del 30% inferiore rispetto a chi lavora a Zurigo e l'affitto degli uffici a Lugano sono del 50% più a buon mercato rispetto a quelli situati sulla Bahnhofstrasse" scrive il giornale. Una delocalizzazione apporterebbe dunque alla banca un "risparmio milionario".

Il "Bund" stima che la città di Zurigo potrebbe perdere 1'500 posti di lavoro in totale, che verrebbero ripartiti tra Bienne (600), Sciaffusa (450) e il Ticino (i restanti 450). Per il personale toccato dal trasferimento non cambierebbe nulla dal punto di vista del salario e delle prestazioni sociali. Un risparmio avverrebbe solo in futuro, con un cambio del personale, ossia quando, in caso di licenziamento, un impiegato viene sostituito o non sostituito con nuovo personale. In quel caso UBS potrebbe abbassare i salari. Stando al "Bund", è ipotizzabile che la banca si adatterà alle nuove condizioni locali fra circa un anno. E non esclude che ricorrerà a personale frontaliero. Sciaffusa e il Ticino in questo caso sarebbero le regioni più toccate.

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