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UAE, critica al Cantone
UAE, critica al Cantone
UAE, critica al Cantone
Redazione
10 anni fa
Gli artigiani dell'edilizia denunciano: "Appalti assegnati al minor offerente, ci vogliono più controlli". Vitta ribatte: "Facciamo tutte le verifiche"

L'appalto pubblico assegnato al minor offerente spesso è un autogol per tutto il Cantone, per l'artigianato, per la formazione degli apprendisti. Ne sono sempre più convinti gli artigiani dell'edilizia e oggi - all'indomani dello scandalo Consonni, il più grave caso di mala edilizia del paese - l'Unione artigiani dell'edilizia (UAE) accusa il Cantone di prestarsi al gioco dei furbetti.

"Da anni combattiamo contro l'assegnazione di appalti al minor offerente. Ci sono differenze abissali che possono arrivare fino al 50%. È come il gatto che si morde la coda" afferma Francesco Lurati, membro dell'Unione artigiani dell'edilizia, che non addita unicamente le ditte estere. La distorsione del sistema emerge da una serie di stranezze che chiamano in causa anche gli artigiani locali.

Quindi lo Stato, che da un lato legifera a favore della formazione professionale, dall'altro vanificherebbe ogni sforzo con leggi che non garantiscono controlli adeguati. Emblematico il caso del Kurhaus di Cademario, assegnato a Consonni, anche grazie ai sussidi per la promozione del turismo.

Si potrebbe rimbalzare le responsabilità di ufficio in ufficio, dal Cantone al comune, dai sindacati agli altri organi di controllo, ma resta un fatto: così non va.

Il Governo tuttavia si difende: "Effettuiamo tutte le verifiche che ci competono. Al Cantone competono i contratti normali, invece i contratti collettivi sono di pertinenza delle Paritetiche" ribatte il direttore del DFE Christian Vitta.

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