
Ospite d'eccezione domenica prossima al Palazzo dei congressi di Lugano, dove in occasione del "Swiss Israel Day" sarà presente l'ex ministra degli esteri israeliana Tzipi Livni.
Una presenza che non piace al Partito comunista, che in un comunicato odierno condanna in particolar modo il sostegno all'evento concesso dalla Banca dello Stato del Canton Ticino.
"Ricordiamo che la ex ministra Livni era parte del consiglio di guerra di Tel Aviv durante l’aggressione militare israeliana alla Striscia di Gaza nell’inverno 2008/09" scrive il partito guidato da Massimiliano Ay nel suo comunicato. "In quell’occasione furono sganciate 1500 tonnellate di bombe in centri abitati, furono usate armi al fosforo bianco e, secondo l’ONU, circa mille civili rimasero uccisi, fra cui 400 bambini."
"Contro questa “ospite d’onore” in numerosi paesi sono stati aperti procedimenti giuridici per crimini di guerra e Livni ha dovuto rinunciare in passato a viaggiare in Gran Bretagna e in Belgio per evitare il rischio di finire agli arresti" prosegue il Partito comunista. "Evidentemente in Svizzera non si ha questo coraggio."
Il Partito comunista invita quindi il Consiglio di Stato "a dichiarare Tzipi Livni persona non grata sul nostro territorio" e, tramite una interrogazione urgente del proprio deputato Massimiliano Ay, chiederà "che la Banca dello Stato del Canton Ticino ritiri il proprio sostegno a questo evento, che rappresenta una grave provocazione nei confronti della comunità palestinese e araba che vive nel nostro Paese, costretta alla fuga spesso proprio dai crimini perpetrati dal governo di cui Livni faceva parte."
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