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Tzipi Livni: "Opportuno l'intervento di Borradori?"
Tzipi Livni: "Opportuno l'intervento di Borradori?"
Tzipi Livni: "Opportuno l'intervento di Borradori?"
Redazione
9 anni fa
I Verdi di Lugano interrogano il Municipio sulla presenza del sindaco alla serata con l'ex ministra israeliana

Fausto "Gerri" Beretta Piccoli, Nicola Schoenberger e Melitta Jalkanen hanno inoltrato un'interrogazione al Municipio di Lugano sulla presenza del sindaco Marco Borradori alla serata con l'ex ministra israeliana Tzipi Livni, "indagata per crimini di guerra" sottolineano i tre consiglieri comunali dei Verdi.

"Domenica 28 maggio" si legge nell'interrogazione, "si è tenuto a Lugano lo «Swiss-Israel Day 2017». Ospite d’onore era l’ex-ministra Tzipi Livni e all’incontro sono intervenuti anche il nostro sindaco Marco Borradori e il consigliere di Stato Christian Vitta. A suscitare perplessità intorno alla partecipazione di rappresentanti di Città e Cantone non è tanto la natura dell’evento in sé, e neppure lo sono le posizioni della signora Livni, meno chiuse e intransigenti di quelle dell’attuale dirigenza israeliana. Il fatto è che da qualche mese la signora Livni è indagata per crimini di guerra".

"La questione non è sfuggita ad alcuni media romandi, come «Le Temps» e «Le Courrier»" rilevano i tre consiglieri comunali, che riprendono l'inizio dell’articolo del «Courrier», pubblicato il 31 maggio:

«Nel gennaio scorso, l’ex responsabile del governo israeliano Tzipi Livni ha dovuto annullare il previsto viaggio a Bruxelles “per ragioni personali”. In effetti, qualche giorno prima, il tribunale belga aveva aperto un’inchiesta penale nei suoi confronti per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, per la sua responsabilità nei bombardamenti contro civili, effettuati da Israele nel 2008 e 2009 nella striscia di Gaza. Un’operazione battezzata “piombo fuso” che, secondo l’ONG israeliana B’tselem, ha provocato la morte di 1387 palestinesi, di cui solo 330 avrebbero preso parte alle ostilità. Tra le vittime anche trecentoventi minori e 109 donne. Per contro, in Svizzera l’ex-ministra degli esteri e vice-prima ministra domenica ha potuto partecipare senza problemi allo “Swiss-Israel Day 2017” al palazzo dei congressi di Lugano, incontrando le autorità locali, in particolare il sindaco della città ticinese, Marco Borradori, e il consigliere di Stato Christian Vitta».

"L’articolista" proseguono i Verdi, "ricorda poi che Tzipi Livni nel luglio del 2016 era stata convocata anche dall’unità incaricata delle inchieste per crimini di guerra di Scotland Yard. Il governo britannico le ha allora concesso l’immunità diplomatica".

Oltre a ciò, il gruppo ricorda che la presenza della signora Livni in Svizzera è stata segnalata al Procuratore pubblico della Confederazione lo scorso 26 maggio dall’associazione Urgence Palestine, che ha chiesto l’apertura di una procedura penale per crimini contro l’umanità e per crimini di guerra.

"Il primo giugno anche il «Corriere del Ticino» ha raccolto brevemente la notizia, dopo aver dedicato a Tzipi Livni, due giorni prima dell'evento, ben due pagine in cui non c'era traccia di queste accuse" puntualizzano i tre consiglieri comunali.

"La vicenda seguirà il suo corso e vedremo se sfocerà in un’inchiesta e una condanna" concludono. "Sta di fatto che all’ospite d’onore incontrata a Lugano dai rappresentanti politici regionali sono state mosse accuse pesanti".

Per questo motivo chiedono al Municipio:

1. Al momento della decisione di intervenire in forma ufficiale allo «Swiss-Israel Day 2017» di Lugano, il Municipio era al corrente delle accuse mosse alla signora Livni e dell’inchiesta aperta in Belgio?

2. A ragion veduta, non ritiene il Municipio che sarebbe stato più opportuno e prudente che il sindaco non intervenisse pubblicamente a quell’evento?

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