
Non è ancora nato, ma è già bersagliato da più parti. Il portale tvsvizzera.it, una nuova piattaforma multimediale lanciata dalla Confederazione su suggerimento dei deputati ticinesi Ignazio Cassis e Fulvio Pelli, è finito nel mirino dell'associazione Stampa Svizzera, che ha rivolto tutta una serie di critiche al Consiglio federale, critiche riprese oggi dal quotidiano La Regione.
"Non si sentiva la necessità di un'ulteriore espansione della SSR su internet" ha scritto l'associazione che riunisce gli editori elvetici. "Tanto più che il sovvenzionamento della Confederazione crea una distorsione della concorrenza, conferendo privilegi e vantaggi alla SSR a discapito degli altri media della Svizzera italiana. Per il principio dell'uguaglianza e parità di trattamento, la Stampa Svizzera chiede contributi finanziari della medesima entità di quelli concessi alla SSR a favore dell'informazione destinata al pubblico italofono all'estero."
Il nuovo portale, infatti, si prefigge di fornire notizie e approfondimenti utili per far conoscere la Svizzera al pubblico italofono all'estero. Un compito che, secondo gli editori, è già ampiamente soddisfatto dall'offerta attuale che, tra SSR, Timedia e altri, presenta già un panorama decisamente affollato di portali di informazione. Non si sentiva il bisogno, quindi, di un nuovo concorrente, perdipiù finanziato con soldi pubblici.
Tvsvizzera.it costerà infatti 3 milioni di franchi all'anno, metà dei quali coperti da Berna, metà dalla SSR. Darà lavoro a cinque giornalisti, nella sede RSI di Comano, e prenderà il via a gennaio 2014. Ma secondo Dino Balestra, direttore della RSI, non rappresenterà affatto un doppione dei portali attualmente presenti nel nostro Cantone. "Queste offerte sono sparpagliate, noi vogliamo invece dare una visione globale della Svizzera: collaboreremo con Swissinfo e proporremo in video contenuti della RSI."
Anche la consigliera federale Doris Leuthard condivide la posizione di Balestra. "Il nuovo portale non entrerà in competizione con le pagine web dei privati, ma sarà un completamento" ha dichiarato. I due consiglieri nazionali che più di tutti hanno caldeggiato l'introduzione di questa piattaforma, Cassis e Pelli, intravvedono un pericolo di distorsione della concorrenza, ma ritengono che i 3 milioni spesi per tvsvizzera.it siano una risorsa importante per la promozione della Svizzera all'estero in lingua italiana. "Riconosco che il finanziamento pubblico crea un problema di distorsione della concorrenza" ha affermato Ignazio Cassis. "Ma hanno promesso che il portale sarà diverso da quelli già esistenti, come ad esempio Swissinfo."
Swissinfo, infatti, ha già lo scopo di diffondere notizie sulla Svizzera all'estero, in dieci lingue diverse, tra cui l'italiano. Ma Dino Balestra ha assicurato che tvsvizzera.it sarà un portale nuovo, non un aggregatore di contenuti già esistenti. I cinque giornalisti non faranno solo copia e incolla. Dovranno realizzare servizi su temi a cavallo della frontiera, al fine di costruire un'interattività con la realtà italiana. Un po' come già oggi Infoinsubria... Ma tvsvizzera.it sarà diverso anche da quello, assicurano. Da gennaio 2014 lo scopriremo.
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