
La Direzione dei lavori di spoglio, coordinata dal Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella conosceva già domenica sera il risultato del sorteggio automatico. Sapeva che il cervellone informatico del Cantone aveva decretato eletta Monica Duca Widmer. Oggi Gianella ha dovuto modificare la dichiarazione resa ieri sera alla Regione. Citiamo dal giornale: “abbiamo sospeso l’applicativo prima che il computer facesse una scelta perché non si disponeva della base legale. Il click è stato fatto questa sera”.
Ma ieri non c’è stato alcun click sul computer elettorale del Cantone. Semplicemente, come abbiamo riferito ieri sera su ticinonews.ch, il Consiglio di Stato ha deciso di convalidare il sorteggio che il sistema informatico aveva effettuato domenica sera. Questo è il risultato della febbrile giornata di ieri, con il Governo riunitosi ancora alle sette di sera. Si pensava che i ministri dovessero decidere se sorteggiare manualmente l’eletto o se ricontare le schede. In realtà, due giorni prima, un sorteggio era già avvenuto, elettronicamente, e più di una persona era al corrente del risultato.
I membri della direzione dei lavori di spoglio si sono resi conto dell’assoluta parità – 23'979 voti a testa – dei candidati PPD Marco Romano e Monica Duca Widmer quando sono giunti i risultati di Lugano: in città Duca Widmer aveva ottenuto 617 voti in più di Romano, pareggiando esattamente il vantaggio che quest’ultimo aveva fino a quel momento. Resisi conto del risultato di parità, i delegati si sono chiesti che fare e hanno sospeso l’elaborazione elettronica.
Verificata la giurisprudenza, in particolare la sentenza federale che indica la necessità di ricontare i voti in casi di parità assoluta, si è ritenuto che il sorteggio elettronico sarebbe stato non valido. Al limite, il Governo avrebbe proceduto a un sorteggio manuale. Ma, come detto, ieri i ministri hanno deciso di accettare il responso informatico. Stando a chi è a diretta conoscenza dei fatti, il sistema indica automaticamente l’eletto in caso di parità tra candidati nel momento in cui viene lanciato il conteggio definitivo dei voti.
Ma la vicenda non si chiude qui. Oggi più di un ricorso è partito all’indirizzo del Consiglio di Stato. Sarà il Tribunale federale ad avere l’ultima parola. C’è chi chiede di ricontare le schede o quantomeno un nuovo sorteggio manuale e pubblico.
Infine è legittimo il dubbio che una o più persone che conoscevano l’esito del sorteggio abbia potuto avvisare i candidati. Sin da domenica sera infatti Monica Duca Widmer si era espressa in favore del sorteggio, mentre Marco Romano ha sempre sostenuto l’ipotesi del riconteggio. Entrambi smentiscono di essere stati a conoscenza della notizia. Emmebi/AELLE/IC
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