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Ticino
“Tutto quello che tocchiamo viene distrutto”
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
Gli autogestiti contro Confederazione e Municipio di Lugano: “Si festeggiano coloro che hanno ordinato lo sgombero e la demolizione dell’Ex Macello”

All’indomani dei fischi contro la Municipale di Lugano Karin Valenzano Rossi durante il suo discorso del Primo agosto, il SOA il Molino (Strade Occupate Autogestite) diffonde il volantino in cui esprime il suo dissenso verso la Svizzera e il Municipio della Città.

Le critiche alla Confederazione
“Si festeggia - si legge nel testo - una nazione che del saccheggio e la devastazione di altri territori e popoli ha fatto la sua base di ricchezza e potere. Potere politico, economico e sociale”. Il SOA affronta poi il tema dei richiedenti l’asilo, riferendosi implicitamente anche al bunker di Camorino: “La Svizzera che, in un clima di falsa pace sociale, rinchiude i/le migranti sotto terra nei bunker o nei centri di accoglienza. Dove le banche e le multinazionali trovano ampio spazio per continuare i loro affari indisturbati”.

Gli attacchi a Valenzano Rossi e Lombardi
“Si festeggiano coloro che hanno ordinato lo sgombero e la demolizione del Centro Sociale il Molino”. Il SOA attacca il Municipio di Lugano e in particolare Karin Valenzano Rossi, fischiata ieri in Piazza Riforma, e Filippo Lombardi: “Si presentarono a sorpresa, entrambi sorridenti e disponibili, fuori dall’ex Macello, solo pochi giorni prima di quella che diventò l’ultima assemblea dello spazio. Dissero di essere venuti informalmente - all’oscuro del Municipio – dando la loro disponibilità al dialogo e la volontà di trovare una soluzione. Quale? Quella della distruzione e dell’infamia”.

“La prossima volta prenderemo il Municipio!”

“Nel corso di 25 anni tutto quello che il CSOA il Molino ha toccato, è stato distrutto”. Il SOA fa l’elenco di tutti i luoghi che le rivendicazioni dell’autogestione hanno toccato e percorso fino ad arrivare all’ex Macello e all’ex Vanoni. E infine la provocazione alla Città di Lugano: “Se tutto ciò che tocchiamo viene demolito, la prossima volta prenderemo il Municipio!”

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