
Il Gruppo PS di Lugano, preso atto del commento via social del municipale leghista Lorenzo Quadri alle scuse rivolte dal direttore del DECS Manuele Bertoli alla senatrice sopravvissuta alla Shoah Liliana Segre, ha deciso di passare al contrattacco in un'interpellanza con cui chiede all'Esecutivo cittadino di prendere posizione su quanto affermato da uno dei suoi componenti.
Durante un incontro tenutosi lunedì all’USI, ricordiamo, il consigliere di Stato socialista si era rivolto alla senatrice sopravvissuta alla Shoah, dicendo: "Spero che quell’errore non si ripeta più". Immediata la reazione social di Quadri ("E intanto che il compagno direttore del DECS ne approfitta per farsi campagna elettorale (e naturalmente per fare propaganda pro - frontiere spalancate), la sua area politica continua a diffondere odio contro Israele, alimentando l'antisemitismo. E sempre la sua area politica insiste per far entrare tutti i finti rifugiati, parecchi dei quali sono islamisti antisemiti. Grazie all'immigrazione illimitata, voluta in prima linea proprio dai sinistrati multikulti, l'antisemitismo prende piede in Europa. Ma a questo proposito, chissà come mai, il compagno direttore del DECS non fa un cip. Idem l'inutile Commissione federale contro il razzismo, che va abolita quanto prima. Citus mutus!") che è stata, per il PS e non solo, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
"Pochi giorni fa abbiamo potuto leggere sui social l’opinione dell’onorevole Lorenzo Quadri – ebbene sì, forse a volte si dimentica delle cariche politiche che ricopre. Riteniamo che quanto da lui dichiarato sia diffamatorio, falso, … un vero e proprio spaccio di puro odio! - tuona il Gruppo socialista - Cogliamo l’occasione per scusarci con la signora Liliana Segre, il cui vissuto non è narrativa horror ma storia che va raccontata e spiegata alle nuove generazioni per evitare che si ripeta. È quindi giusto anche essere coscienti dei risultati che si ottengono con lo spaccio di odio e il non rispetto per ogni essere umano, indipendentemente da cultura e provenienza. Ce ne vergogniamo, ma purtroppo anche in Ticino il livello politico può cadere così in basso da diventare offensivo e di cattivo gusto".
Pertanto, i consiglieri comunali Simona Buri, Tessa Prati, Demis Fumasoli, Raoul Ghisletta, Carlo Zoppi, Nina Pusterla e Antonio Bassi chiedono al Municipio se condivide o meno quanto pubblicato/dichiarato sui social dal municipale Lorenzo Quadri.
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