
Dalle vendette epiche proposte nei film di Dario Argento o Alfred Hitchcock, alle cene con delitto e alla cronaca proposta dai quotidiani, i momenti in una giornata dove a farla da padrone è la suspence, sono molti e noi ci siamo chiesti quale ne sia la ragione interpellando Fabrizio Quadranti, responsabile delle serate proposte in "Tutti i colori del giallo" (vedi programma allegato). Da mercoledì 6 a venerdì 8 maggio a Massagno si parla di gialli e ci s'immerge nella cronaca nera narrata. L'organizzatore ci introduce al tema spiegandoci che: "Come la cronaca nera, il genere giallo interessa un pubblico sempre più ampio e cattura tutti, indipendentemente dal partito politico o dall'età. È un genere sociale e trasversale."
L'appassionato direttore di scuola, è cascato nella rete del giallo una quindicina d'anni fa, quando è stato deluso dalla letteratura "alta". Da allora ha scoperto che il giallo, ritenuto "un prodotto da edicola, è invece estremamente interessante." Fin da bambini siamo attratti da storie e eventi dove il male sembra farla da padrone: "Da piccoli si cercano storie brevi, dove dobbiamo ingegnarci per scoprire chi è stato e cercare di svelare il mistero. Mentre come adulti cerchiamo trame più complesse."
Di fatto, pare che non si tratti di sadismo da parte nostra, ma di una pulsione naturale, Quadranti spiega infatti che "il male è in ognuno di noi". Dopo undici anni di incontri dove autori e pubblico possono confrontarsi al cinema Lux di Massagno, parlando di noir tra un aperitivo e un film, Quadranti, direttore delle scuole comunali di Massagno, ci rassicura: "La cronaca nera è sempre stata la più letta. Oggi c'è la televisione, che esagera tutto, persino le previsioni meteo per fare notizia, ma questo è normale perché nell'essere umano c'è da sempre bisogno di storie e la cronaca è una sorta di assaggio che avvicina le persone alla lettura." Quadranti infatti, dalla cronaca passa volentieri alla lettura della narrativa noi e ci confida che per lui i migliori, sono i gialli di Dürenmatt, Sciascia e anche Eco. Tuttavia non sono da disdegnare nemmeno Dan Brown o anche Ken Follet: "Sono gradi diversi di apprezzamento, ma li trovo tutti interessanti e li leggo volentieri."
Quadranti prosegue spiegando che "ieri sera, durante il primo incontro, è stato fatto il tutto esaurito. Un pubblico di 300 persone, il che dimostra che in molti sentiamo ancora, oltre all'interesse per la cronaca, anche il bisogno di finzione narrativa. E questo, la cronaca non lo può dare."
E voi cosa ne pensate? Vi interessa la cronaca nera o cos'altro leggete? Dite la vostra nel blog.
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