
Registra il tutto esaurito la prima edizione del congresso scientifico ‘Botanica Sudalpina’ indetto dalla Società Botanica Ticinese (SBT) presso e in stretta collaborazione con il Museo cantonale di storia naturale (MCSN). Questo risultato è stato possibile anche grazie al supporto offerto da Info Flora, dalla Società ticinese di scienze naturali e dalla Franklin University Switzerland.
Il simposio, che si terrà sabato 18 novembre, è nato per unire tutte le parti attive nella ricerca della flora delle Alpi meridionali. Per la prima volta sarà possibile ottenere una panoramica della situazione attuale, offrendo la possibilità di instaurare e promuovere nuove collaborazioni nazionali e internazionali. Questo favorirà sia la conoscenza della flora autoctona (tema caro alla SBT), sia la perpetuazione della lunga tradizione di ricerca del MCSN.
Le tematiche esposte al congresso spaziano dall'evoluzione alla biogeografia, toccando temi d'attualità come biodiversità, conservazione e impatto dei cambiamenti climatici. Questi argomenti uniti a due rinomati relatori, il Prof. Dr. Rolf Holderegger (Istituto federale di ricerca WSL) e il Prof. Dr. Bruno E.L. Cerabolini (Università dell'Insubria), hanno richiamato oltre un centinaio di partecipanti, con iscrizioni provenienti da Italia, Austria e persino dal prestigioso Royal Botanical Garden di Kew (Regno Unito). Ai vari partecipanti si uniscono inoltre rappresentanti di Istituzioni e aziende cantonali e nazionali. Il tutto si traduce in un programma denso, dove saranno presentati quasi una trentina di progetti di ricerca.
Questo inatteso successo (che ha imposto un'anticipata chiusura delle iscrizioni causa raggiungimento dei limiti logistici), non fa che evidenziare il vivo interesse suscitato da queste tematiche.
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