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La sfida
"Tutto è possibile con una disabilità"
Teleticino
4 anni fa
La Procap, la più grande organizzazione a livello nazionale a favore delle persone portatrici di handicap, ha fatto partire ieri da Lugano il tour con le handbike per richiamare l'attenzione sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità

È partita ieri mattina da Viganello una delle numerose tappe in giro per la Svizzera organizzata da Procap, la più grande organizzazione a livello nazionale a favore delle persone portatrici di handicap, che in sella a biciclette speciali, chiamate handbike, oggi da Lugano si è diretta verso Splügen.

La strada da fare è lunga

La corsa tocca le principali città Svizzere con un chiaro obiettivo: richiamare l’attenzione sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e sulle loro richieste. Una convenzione che, secondo un rapporto stilato lo scorso marzo, nella sua attuazione non è molto soddisfacente. Per la responsabile Procap Romandia e Ticino Sabrina Salupo, c’è ancora molto lavoro da fare, racconta ai microfoni di Ticinonews. "Ci sono molte mancanze a livello di integrazione professionale. Ad esempio le persone con disabilità spesso ancora hanno tanti problemi a trovare un lavoro. A livello di inclusione nella scuola spesso i bambini hanno difficoltà ad essere integrati. Ci sono poi problemi a livello culturale, l'accesso alle manifestazioni culturali, alle offerte sportive. In tutti gli ambiti le persone con disabilità incontrano ancora oggi delle difficoltà e non hanno un accesso uguale a tutti gli altri".

Tutto è possibile

Se da una parte l’obiettivo di questa corsa è quello di sottolineare e sensibilizzare sulle mancanze e le difficoltà con cui sono confrontate le persone con disabilità, dall’altra si vuole lanciare un messaggio: "Tutto è possibile con una disabilità", spiega ancora Salupo. "Ci sono dei mezzi: abbiamo le handbike che permettono di andare in bicicletta. Si può sciare, si può giocare a tennis, a basket: si possono fare tantissime cose con una disabilità, però bisogna che queste persone possano avere accesso a questi mezzi, che danno loro la possibilità di fare sport. Lo sport è fondamentale per tutti ma anche per le persone disabili perché li mantiene in forma, permette di avere contatti sociali, di uscire dall'isolamento. Sono prestazioni che per noi sono fondamentali".

Magliette a tema

Per incoraggiare alla partecipazione, anche le magliette sono a tema, spiega il responsabile Procap per la Svizzera tedesca Markus Spielmann. “Durante il giro di Procap chi comincia, vince. Quello che conta per noi è partire: si partecipa finché si può e si vuole, non conta finire. Chi vince non è quello che finisce ma quello che ha iniziato, per quello sulle magliette non abbiamo scritto “finish” ma “starter”.

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