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Ticino
Tutti scaricano Kauz
Redazione
11 anni fa
Il consigliere comunale di Lugano è il primo subentrante PLR. "Ma ci opporremo a una sua eventuale entrata in Parlamento"

È stato senza dubbio il candidato più discusso di queste elezioni cantonali, a causa dell'apertura di un'inchiesta nei suoi confronti per frode elettorale e incetta di voti.

Michele Kauz, consigliere comunale PLR di Lugano, forse non verrà condannato, se riuscirà a dimostrare che le schede da lui fotografate appartengono unicamente ai suoi famigliari. Ma per il suo partito Kauz è già sin d'ora un peso che nessuno vuole più sostenere.

Dopo essere stato scaricato dalla sezione di Lugano, che ne ha chiesto le dimissioni dal Consiglio comunale e che ha spiegato di non averlo ritenuto idoneo già al momento della selezione dei candidati, ora anche il circolo di Vezia del PLR si distanzia da Kauz.

Questo perché, in qualità di primo subentrante, Kauz potrebbe teoricamente rientrare in Gran Consiglio nel caso in cui un collega lasci a legislatura in corso. Un’ipotesi alla quale il presidente del circolo di Vezia Marzio Mazzoleni vuole opporsi.

"Kauz è di Breganzona, ma è stato eletto nel circolo di Taverne" ha dichiarato Mazzoleni al Corriere del Ticino. "Non è giusto che tolga un posto a Marco Balerna, sindaco di Lamone."

Marco Balerna che, precisiamo, figura subito dietro a Kauz nella lista PLR, con circa 300 voti in meno, ed è quindi secondo subentrante.

“Non si tratta di scaricare Kauz”, precisa Mazzoleni ai nostri microfoni, “ma contesto il modo in cui è stata gestita la sua candidatura. Secondo prassi, Taverne avrebbe dovuto imprestare un seggio a Lugano, che portava così 13 candidati in Gran Consiglio. Si fa così quando a un circolo mancano candidati. Ma per opportunità o opportunismo Kauz è voluto andare a Taverne, ma lui non rappresenta le Valli. O si fa un circondario unico, o si rimane a quello elettorale, come abbiamo fatto finora”.

Intanto, mentre prosegue l'inchiesta coordinata dal procuratore pubblico Nicola Respini, mercoledì sera l'Ufficio presidenziale del PLR si riunirà per discutere della questione. È probabile che venga chiesto a Michele Kauz di dimettersi dalla carica rivestita a Lugano, malgrado non sia (ancora) stato riconosciuto colpevole di alcun reato.

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