
Come noto, i cittadini ticinesi saranno chiamati una seconda volta alle urne per queste elezioni federali, il prossimo 15 novembre in occasione del turno di ballottaggio per il Consiglio agli Stati.
Un turno che si rende necessario in quanto nessuno, ieri, è riuscito a farsi eleggere con il sistema della maggioranza assoluta.
Ma chi parteciperà al secondo turno?
Sicuramente i due uscenti, che sono pure coloro che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze al primo turno: il popolare democratico Filippo Lombardi, con i suoi 43'897 voti, e il liberale radicale Fabio Abate, con 40'504 voti.
Molto probabilmente sarà della partita anche il candidato di Lega e UDC, Battista Ghiggia, che già ieri, alla luce dei suoi 36'307 voti, ha espresso il suo desiderio di continuare a lottare fino alla fine.
Ci sarà quasi certamente anche il candidato socialista Roberto Malacrida, che malgrado un bottino ben più magro degli avversari di destra (23'030 voti) vuole garantire una presenza di sinistra anche al secondo turno.
È probabile pure la presenza del candidato di Montagna Viva Germano Mattei, che ieri si è detto pronto a rimettersi in gioco, forte dei suoi 6'838 voti.
Il candidato dei Verdi Sergio Savoia, che ha ottenuto 14'412 voti, ci sta invece ancora pensando. Comunicherà entro lunedì prossimo, dopo aver consultato un po' di persone, la sua decisione su un eventuale ritiro.
Già fuori dai giochi, infine, il settimo candidato, il comunista Demis Fumasoli, l'unico a non aver raggiunto la soglia del 5% necessaria per partecipare al ballottaggio.
Fin qui le intenzioni. Le certezze le avremo solo lunedì prossimo, 26 ottobre, quando scadrà il termine per le candidature. Nell'ipotesi molto remota in cui i candidati fossero solo due, l'elezione del 15 novembre verrebbe annullata e si procederebbe con la nomina tacita. Ma tutto lascia pensare che non sarà il caso: ci aspetta ancora un'aspra battaglia elettorale.
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