
Pronti partenza via! Tutti in sella ai cari vecchi motorini per una goliardica esperienza che partirà proprio da Cornaredo.
La sesta edizione della Red Bull Alpenbrevet si snoderà tra le strade della nostra regione e 1'200 iscritti s'imbarcheranno in questa impresa per tornare un po' bambini.
Il nostro gruppo editoriale MediaTi è media partner di questo grande evento, che verrà seguito con collegamenti in diretta anche da Radio3i.
Oltre 100 chilometri in sella alle due ruote tra travestimenti carnascialeschi e costumi bizzarri su per le impervie salite dell'Alpe di Neggia con una piccola incursione oltreconfine, passando per le curve a gomito dell'Alto Malcantone e poi rientrando in grande stile a Lugano con il taglio del traguardo là dove tutto è iniziato, allo Stadio Cornaredo.
Al fianco di questi avventurieri ci sarà anche il tre volte campione del mondo di moto GP Dani Pedrosa, che si metterà alla prova e la media dei tempi di tutti gli appassionati delle due ruote a decretare il vincitore.
Tanti saranno gli appuntamenti che coinvolgeranno migliaia di "giovani di ogni età" che da mesi attendono questo evento con grande curiosità. Ecco il programma:
Venerdì 4 settembre ore 17.00 a Cornaredo - apertura degli stand enogastronomici
Ore 18.30 - inaugurazione del Museo Töffli, (museo del motorino allestito per l'occasione all'interno dello Stadio)
Sabato 5 settembre a Cornaredo ore 12.00 - Marco Borradori darà il via al primo blocco di 300 motorini. A distanza di 10 minuti l'uno dall'altro, tutti i partecipanti inizieranno la loro avventura su due ruote.
Ore 18.00 a Cornaredo - arrivo previsto
Ore 20.00 - premiazione
Nel frattempo, per le famiglie il divertimento è assicurato per tutto il pomeriggio: il museo Töffli e gli stand in cui godere di prelibatezze della cucina ticinese, a cui farà da sottofondo un coinvolgente accompagnamento musicale, sono aperti e l'ingresso sarà libero durante l'intera manifestazione.
Chiuderà questa pittoresca due giorni il trascinante partyrocker DJ Fatoni, che farà ballare tutti fino a mezzanotte, sostituendo al rumore delle gasate dei motorini un diluvio di note che inonderanno Lugano di musica.
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