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Salari
"Tutti in piazza il 22 novembre!"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
È l'invito del sindacato OCST "per esprimere solidarietà verso chi è colpito dai tagli sui salari e sulle risorse del settore pubblico".

"Esprimere solidarietà verso chi è colpito dai tagli sui salari e sulle risorse a disposizione nel settore pubblico, sociosanitario e socioeducativo e per opporsi ai tagli ai sussidi RIPAM". Il sindacato OCST chiama a raccolta le lavoratrici e i lavoratori di tutti i settori professionali: "Tutti in piazza il 22 novembre!".

"Un taglio generalizzato e indiscriminato"

Quando il popolo ha sostenuto in votazione l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2025, "certamente non desiderava che questo venisse applicato con un taglio generalizzato e indiscriminato", sottolinea il sindacato. Le decisioni prese "colpiscono il personale pubblico che opera offrendo servizi essenziali alla popolazione come la scuola, la polizia, l’amministrazione cantonale, ma anche gli enti sociosanitari e socioeducativi, che operano già da tempo sotto una grande pressione". OCST spiega di essere stato compatto nel sostenere il personale sociosanitario durante l’emergenza pandemica. "Tutti hanno percepito quanto le lavoratrici e i lavoratori che operano in questo ambito svolgano un compito irrinunciabile. Lo stesso vale per l’impegno dei docenti a tutti i livelli. Ogni genitore ha capito cosa significa non poter contare appieno sulla scuola. Siamo stati anche grati alla polizia che ha garantito supporto, comunicando sicurezza alla popolazione. In quel momento è stato a tutti chiaro quanto valore producano le lavoratrici e i lavoratori dei settori pubblici, sociosanitario e socioeducativo per il nostro cantone".

"Applausi di ieri, indifferenza di oggi"

Tuttavia, OCST tiene a evidenziare come gli applausi tributati in quel periodo "non si devono trasformare oggi in indifferenza. I tagli salariali e delle risorse sono un ostacolo alla possibilità per le lavoratrici e i lavoratori di portare avanti in modo adeguato i loro numerosi compiti". Il sindacato OCST si oppone quindi in modo deciso anche ai tagli imposti ai sussidi di cassa malati RIPAM. "Proprio nell’anno nel quale per la seconda volta assistiamo ad una crescita fortissima dei premi, la riduzione delle risorse accresce il fardello che le persone e le famiglie devono sostenere per il pagamento del premio".  Per questo OCST "chiama a raccolta le lavoratrici e i lavoratori di tutti i settori chiedendo anche a loro di partecipare alla manifestazione del 22 novembre in Piazza del Governo a Bellinzona. Dobbiamo essere numerosi e far sentire la nostra voce unitaria affinché si imprima un deciso cambiamento di rotta a queste misure di risparmio".