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Ticino
Tutti in coro: "No alla politica, sì al merito"
Redazione
13 anni fa
Deputati di Lega, PLR, PPD, UDC, Verdi e Area Liberale chiedono di abbandonare il criterio dell'appartenenza politica per le nomine in Enti o Consorzi

Ci sono quasi tutti i partiti politici ticinesi, dietro all'iniziativa parlamentare presentata in forma generica da Amanda Rückert (Lega) per chiedere una modifica della Legge Organica Comunale (LOC). A sottoscriverla vi sono infatti anche Fiorenzo Dadò (capogruppo PPD), Marco Chiesa (capogruppo UDC), Giovanna Viscardi (presidente PLR di Lugano), Francesco Maggi (Verdi) e Sergio Morisoli (Area Liberale).

Un'iniziativa quindi ampiamente condivisa, che fa seguito alla recente sentenza del Tribunale amministrativo cantonale, nell’ambito di un ricorso presentato da alcuni esponenti PPD di Chiasso contro la nomina del rappresentante del Comune nel Consiglio d’amministrazione dell’Autolinea Mendrisiense SA. Una sentenza che ha sancito ancora una volta come per rappresentare un Comune negli organismi di diritto pubblico o privato di cui l’ente locale è parte, determinante sia solo l’appartenenza politica, mentre le competenze non sono da considerarsi attualmente un criterio di scelta.

Gli iniziativisti non vogliono addentrarsi nel merito del singolo caso. D'altra parte, sostengono, non si può negare che questa sentenza abbia mostrato chiaramente i limiti della LOC, "limiti che rappresentano un ostacolo all'autonomia decisionale del Legislativo".

Per queste ragioni, i deputati firmatari chiedono di modificare "con urgenza" la LOC, affinché vi sia un’effettiva autonomia da parte del Legislativo comunale quando è chiamato a nominare delle persone in seno agli enti di cui il Comune è parte, autonomia di scelta e quindi autonomia nel mettere prioritariamente l’accento sulla competenza o sui criteri che più ritiene idonei.

"Il fatto che la LOC preveda che la nomina debba avvenire sulla base del sistema proporzionale significa quindi che, forzatamente, si è chiamati a nominare i rappresentanti secondo una ripartizione partitica, che riflette in pratica la composizione del Consiglio comunale" sostengono gli interroganti. "Se ciò può avere una sua giustificazione, d'altro lato impedisce ogni valutazione da parte dell'autorità di nomina."

Con la loro iniziativa, i deputati chiedono quindi di levare nella LOC il riferimento alla nomina con sistema proporzionale, in modo che il Legislativo possa veramente procedere a una valutazione d'insieme, secondo i criteri che più ritiene di dover considerare. "Questo a maggior ragione se si pensa che per i Consorzi il sistema proporzionale è già stato abbandonato con la recente revisione totale della legge" concludono Rückert, Dadò, Chiesa, Viscardi, Maggi e Morisoli.

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