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Tutti i "prima" dell'UDC in risposta al Governo
Tutti i "prima" dell'UDC in risposta al Governo
Tutti i "prima" dell'UDC in risposta al Governo
Redazione
7 anni fa
L'Unione democratica di centro commenta il Programma di legislatura del Consiglio di Stato

“Hanno pareggiato i conti attraverso l’aumento delle entrate, ma il risanamento attraverso misure strutturali e congiunturali sulla spesa atte a garantire il pareggio a lungo termine non c’è stato. Basta vedere la prospettiva negativa del PF 2020-2023. Che poi debba essere l’Agenda 2030 dell’ONU a fare da fil rouge alla “nuova stagione di dinamismo politico” locale ci lascia molto perplessi”. È così che l’Unione democratica di centro commenta il Programma di legislatura 2019-2023 presentato oggi dal Consiglio di Stato.

In una nota, il partito sottolinea come le linee guida del governo siano fiducia nello Stato, innovazione e qualità di vita. E le mette a confronto con le proprie che, nel solco di “prima i nostri”, sono una serie di “prima…”, eccoli:- “Sovranità: prima noi”- “Scuola: prima la scuola realista”- “Istituzioni: prima la società civile”- ”Sociale: prima i precari e gli esclusi”- “Economia, prima i nostri lavoratori e le nostre ditte”.

Infine l’UDC commenta l’intenzione del Consiglio di Stato di stilare uno studio “Prospettiva 2040”. “Salutiamo positivamente che il Governo intende valutare anche gli anni a venire”, scrivono i democentristi. Aggiungendo quali sono secondo loro le quattro sfide che dovremo affrontare:• sociodemografica: squilibrio anzianità e natalità, scontri intragenerazionale (individualismo),intergenerazionale (classismo), interetnici (xenofobia); immigrazione (identità).• sociodemocratica: crisi di legittimità e di rappresentanza con lo sgretolamento dell’unità “trinitaria” tra contribuenti, elettori e beneficiari; inefficacia del welfare state; anonimato da multiculturalismo e globalismo; nomadismo dei decisori.• socioculturale: le “élites” si autodistruggono con il “fake”; politica con promesse false = crisi di rappresentatività; accademica con modelli falsi = crisi di autorevolezza; economica con crescita falsa = crisi di legittimità; media con notizie false = crisi di credibilità.• socioeconomica: disequazione tra il processo “creativo distruttivo” del progresso tecnologico e l’importazione di lavoratori con l’esportazione di posti di lavoro; capitali che inseguono il multipolarismo.

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