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Ticino
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Redazione
17 anni fa
Presentati i conti 2008: utile operativo di 57 milioni, utile di esercizio di 13 milioni, 138 milioni di franchi investiti nelle diverse società partecipate e costo del rapporto KPMG tra i 500 e i 650mila franchi (FOTO)

L’Azienda elettrica ticinese (AET) ha presentato oggi i conti 2008 presso l’Auditorium di Banca Stato a Bellinzona. “Sono due anni - ha puntualizzato alla stampa il direttore Reto Brunett - che guardo al passato, ma adesso voglio guardare al futuro. Poche aziende possono presentare oggi in Ticino risultati come i nostri”.  I risultati dell’azienda parlano di un utile operativo di 57 milioni, + 14.8%, e di un utile di esercizio di 13 milioni, 10 dei quali verranno riversati allo Stato. Dopo la presentazione dettagliata dei conti, Brunett ha elencato gli obiettivi futuri dell’AET. “Crescita, sostenibilità e redditività - ha detto il direttore - con un maggiore controllo dei rischi aziendali anche per le partecipate”. Poi la parola è passata al presidente Fausto Leidi. Anche Leidi si è presentato battagliero e non ha lesinato critiche. “Io guardo le cifre di oggi e non all’estratto conto domenicale del Mattino. Attualmente - ha proseguito Leidi - abbiamo 138 milioni di franchi investiti nelle diverse società partecipate. Mi chiedo dunque come possiamo perdere 200 milioni se devo dare retta a Bignasca”. Il presidente in seguito ha ricordato che la perdita, già contabilizzata nel 2007, nell’operazione gasdotto in Albania è stata di 10 milioni e che altri 3 milioni sono stati persi nell’operazione con la GeoPower legata a una centrale termica a Basilea. Perdite che sono state in parte compensate con la cessione di altre società. In ogni caso AET ha messo a bilancio accantonamenti per rischio di perdite in investimenti di 20 milioni. Leidi ha ricordato anche che un’azienda come l'AET con un capitale di 40 milioni versato dallo Stato ha reso mediamente negli ultimi anni 22 milioni all’anno. Rapporto KPMG: costo tra i 500 e i 650mila franchiE naturalmente non si poteva, oggi, non parlare del rapporto KPMG. Il documento della società di revisione che analizza quattro casi di importanti investimenti effettuati dall’AET sotto la direzione di Paolo Rossi. Indicando presunte irregolarità e mancanze da parte di quest’ultimo, che avrebbe travalicato le sue competente e non informato compiutamente il Consiglio di amministrazione. Il rapporto è costato tra i 500 e i 650mila franchi. E ora, il mandato della KPMG è terminato. Nonostante la società si sia proposta come revisore istituzionale dell’AET. Parola del direttore Reto Brunett e del presidente Fausto Leidi. È normale che al suo arrivo una nuova direzione chieda un’analisi sulla situazione aziendale, ha detto Brunett. Ed è normale che la stessa non venga condivisa con la precedente direzione. Il problema è che il documento non doveva uscire sui giornali. Questo, in risposta a Rossi che lamenta di non essere stato nemmeno ascoltato dai periti della KPMG. Avremmo voluto incontrarlo verso la metà dell’anno scorso, alla luce del primo rapporto, ha spiegato Leidi. Ma poi c’è stata l’inchiesta penale e il Ministero pubblico ci ha vietato di parlare. Anche con Rossi. Insomma, alla fine le cose sono precipitate, le polemiche e gli animi si sono infiammati e le cose sono andate come sono andate. E sull’autosospensione annunciata ieri dal leghista Norman Gobbi, che porta a quattro i membri mancanti del Consiglio di amministrazione di AET, tre dei quali leghisti Leidi ha detto: “Vorremmo un consiglio di amministrazione che lavori, anche in modo critico, ma evitando atteggiamenti da sabotaggio”. [email protected]

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