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Ticino
Tutti d'accordo con Gobbi, anche Carobbio
Redazione
11 anni fa
La delegazione ticinese alla Camere federali sostiene compatta le nuove norme sui permessi B e G

Tutti e dieci i parlamentari ticinesi a Berna sostengono le nuove norme sui permessi B e G decise dal direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, ovvero l'obbligo presentare l'estratto del casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti al momento di richiedere o rinnovare l'autorizzazione.

Lo si evince da un articolo odierno della Neue Luzerner Zeitung, che ha interpellato in merito tutti i rappresentanti ticinesi a Berna.

Il sostegno dei leghisti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri, così come del democentrista Pierre Rusconi, era scontato. Meno quello degli altri parlamentari.

Ma tutti, da Filippo Lombardi a Giovanni Merlini, si esprimono a favore delle nuove misure.

"La Svizzera non ha bisogno lezioni da parte dell'Italia sul rispetto degli accordi internazionali" afferma ad esempio Fabio Regazzi, ricordando che il nostro Paese si trova sulla lista nera italiana dei paradisi fiscali senza che ve ne sia motivo. "Anche i ticinesi devono presentare l'estratto del casellario giudiziale quando concorrono per un posto pubblico o se si candidano per il Parlamento cantonale" aggiunge il popolare democratico.

E persino la socialista Marina Carobbio, unica rappresentante della sinistra ticinese a Berna, sostiene di essere sostanzialmente a favore delle misure decise da Gobbi. Carobbio auspica però che il Consiglio di Stato ticinese dialoghi con il Consiglio federale, affinché le trattative con l'Italia per un accordo fiscale non vengano compromesse o bloccate.

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