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Ticino
Tutti contro Braga
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Redazione
7 anni fa
La deputata PD auspica il pagamento per intero dei ristorni. La destra ticinese, come prevedibile, non ci sta

Il mini blocco dei ristorni dei frontalieri deciso dal Consiglio di Stato ticinese ha causato qualche malumore in Italia. In particolare della deputata del Pd Chiara Braga la quale ha presentato un'interrogazione al Governo italiano chiedendo che vengano prese iniziative per far pagare alla Svizzera i ristorni nella loro interezza.

Come prevedibile, alle nostre latitudini non sono mancate le reazioni da parte delle destra ticinese. “Questa signora è francamente ridicola - l’ha attaccata il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri - I vicini a sud dovrebbero già leccarsi i gomiti per il fatto che, "grazie" al solito triciclo PLR-PPD-PSS, anche quest'anno hanno ricevuto 80 e rotti milioni di ristorni; contro ogni logica e contro ogni buonsenso. A parti invertite, il Belpaese avrebbe già sigillato i rubinetti da un pezzo”.

“Forse la deputata "Braga" non sa che i debiti si pagano - ha rincarato il deputato UDC Tiziano Galeazzi - probabilmente abituata al debito pubblico italiano da più di 2’000 miliardi e ai condoni celesti ricevuti dall'UE sulle manovre finanziarie”.

“Se fosse stato per noi, avremmo, cara Braga, bloccato tutti e 84 milioni visto che l'accordo con la Svizzera sarà finito probabilmente nella spazzatura, a cielo aperto, di Roma...Ahinoi la "braghe" le abbiamo calate noi. Oramai un difetto di fabbrica svizzero da qualche decennio a questa parte”.

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