
Certe notti è possibile vederle mentre sfrecciano nel cielo e i fortunati che riescono a scorgerle hanno diritto a esprimere un desiderio. Stiamo parlando di quelle che comunemente chiamiamo ‘stelle cadenti’, utilizzando un termine che fa però rabbrividere i fisici. Ticinonews ha quindi deciso di fare chiarezza sul tema, interpellando un esperto. “Una stella cadente, più propriamente chiamata meteora, si forma quando dei piccoli frammenti che vagano nello spazio, grandi solitamente quanto un sassolino, o anche meno, entrano a velocità molto elevate nell’atmosfera terrestre”, spiega ai nostri microfoni Renzo Ramelli, presidente della Società Astronomica Ticinese. “Parliamo di alcune decine di chilometri al secondo. Tali frammenti diventano incandescenti e lasciano quindi una scia nel cielo che può essere vista anche a occhio nudo”.
I consigli per una buona osservazione
E proprio questa notte, tra il 3 e il 4 gennaio, è previsto il passaggio di uno degli sciami di meteore di maggiore intensità: le Quadrantidi. Un appuntamento fisso che torna ogni inizio anno, e promette sempre un certo spettacolo. Ma quali sono le condizioni migliori per l’osservazione? “Consiglierei di stare lontano dai lampioni, in una zona più buia possibile. L’ideale è osservare le Quadrantidi nella seconda parte della notte, al mattino, prima che diventi chiaro, in modo che la luna sia già tramontata”. Se poi i cieli saranno tersi “avremo la possibilità di vedere qualche meteora”.
“Meglio osservarle a occhio nudo”
Secondo le previsioni metereologiche le nuvole dovrebbero andarsene nel corso della notte e vale quindi la pena puntare la sveglia per assistere al fenomeno. Inoltre, per godersi lo spettacolo non serve neppure un’attrezzatura particolare. “Si osservano meglio a occhio nudo, perché i telescopi hanno un campo visivo piccolo ed è praticamente impossibile puntarlo nella direzione giusta”, precisa Ramelli. Per concludere, un ultimo consiglio per chi volesse immortalare il momento: fotografare le stelle cadenti non è semplice, tanto meno con uno smartphone. Tutto si svolge nel giro di un attimo e non bisogna distrarsi. Quindi, a meno di non essere dei professionisti, conviene mettere via il telefono e apprezzare semplicemente lo spettacolo.

