
La notizia più drammatica dell'ultima conferenza stampa del Governo è quella di un bambino ticinese che ha contratto una grave forma di Covid-19, secondo le informazioni attuali non dovrebbe avere altre malattie (qui trovate tutto ciò che sappiamo finora di questo contagio). Il ragazzino, infatti, di 10 anni è stato ricoverato in cure intense e poi trasferito a Losanna dove le cure sono più adeguate a un paziente della sua età. La conferenza stampa odierna è voluta per informare la popolazione sulla situazione dell'emergenza sanitaria Covid-19. A pochi giorni dal grande allentamento delle misure di contenimento del virus, parleranno il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità Raffaele De Rosa, il Medico cantonale Giorgio Merlani, il capo Area medica dell'Ente Ospedaliero Cantonale Paolo Ferrari e il direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco Christian Garzoni.
16:22 - È conclusa la Conferenza stampa
16:19 - Tra gli 0 e i 18 anni quanti sono i casi? Come si è manifestata per loro la malattia?Merlani: "Su 751 persone dimesse, l'1% sono sotto i 18 anni. Per quello che sono bambini, io ricordo un bambino di pochi giorni, che si è ripreso rapidamente. Vi è stato un caso di Kawasaki, che si è ripreso fortunatamente. Poi c'è quest'ultimo che è stato trasferito a Losanna, a me risultano solo questi tre casi che hanno avuto un decorso importante".Paolo Ferrari: "Noi abbiamo avuto poco più di 300 tamponi su minorenni, circa il 7% ha avuto un tampone positivo. All'inizio sono stati ricoverati precauzionalmente tre bambini, in tutto fino alla fine all'EOC ne sono stati ricoverati 6 in età pediatrica".
16:16 - A Berna avete chiesto di riaprire più lentamente?De Rosa: "Abbiamo chiesto al Consiglio federale di separare meglio le fasi di apertura. Soprattutto tra le riaperture del 27 aprile e l'11 maggio. Questo avrebbe permesso di meglio capire l'impatto delle singole fasi, non sapendo più quale riapertura ha creato più contagi. Lo abbiamo chiesto, ma abbiamo preso atto che addirittura si è fatta un'accelerazione, nell'ambito della ristorazione, e questa accelerazione è stata criticata dai miei colleghi, perché sembra un po' improvvisata. Basti pensare che solo oggi, per lunedì, sono arrivati gli ultimi dettagli".
16:10 - Vi saranno allentamenti nelle case anziani?Merlani:"Vogliamo iniziare a far rientrare alcune figure all'interno delle case, animazione, fisioterapia, eccetera. E stiamo pensando di allentare gradualmente alcune misure. Non nascondo che se fossi sicuro che andando avanti con questi numeri potremmo pensare di riaprire, ma con gli allentamenti paralleli in atto nella società, il timing è un problema".De Rosa: "Stiamo studiando soluzioni come percorsi in sicurezza per famigliari e anziani, sfruttando anche gli spazi all'aperto. Vogliamo riaprire, ma vogliamo farlo in estrema sicurezza".
16:02 - Perché non fornite la distribuzione geografica dei casi? "Il problema è che il paziente risulta positivo dove è il suo domicilio, quindi non vuol dire che il paziente si sia infettato lì. Quindi dipende molto da come si fanno i tamponi, poi vi sono le case anziani che renderebbero i dati inutilizzabili".
15:59 - Qual è il tasso di mortalità delle cure intense?"Dovrebbe essere di circa il 24%, siamo nell'ordine di grandezza dei Paesi che stanno vicini".
15:58 - Il bambino ricoverato in cure intense aveva malattie pregresse? "Non mi hanno segnalato malattie particolari, ma bisognerà capire. Questo dimostra che anche stando a casa non si ha la garanzia di protezione, se si vuole legarlo alla riapertura della scuola. Statisticamente i bambini vengono infettati dagli adulti e non dagli altri bambini. In questo caso specifico ci sono buone evidenze che sia stato così".
15:58 - Spazio alle domande
15:55 - "Andare in ospedale è sicuro"Tutte le misure introdotte negli ospedali ticinesi li rende sicuri, ha spiegato Paolo Ferrari. "Il rischio di prendere il Covid-19 in un ospedale non è maggiore che nel resto del Ticino". Invitando ad andare in ospedale, Ferrari ha sottolineato come molte vittime di coronavirus avevano molte comorbidità, quindi tenere sotto controllo le malattie pregresse, aiuta a eventualmente affrontare il Covid-19.
15:53 - Tamponi a 700 collaboratoriDei 700 tamponi circa 172 sono positivi tra i lavoratori degli ospedali, 118 di questi hanno preso la malattia in ospedale. Significa meno del 2% del personale, quindi ciò spiega come usando tutte le accortezze, si riesce a contenere il virus. "Probabilmente il nostro personale sapeva già comportarsi bene prima, questo virus ci ha insegnato a essere ancora più attenti".
15:52 - Rispettate gli appuntamentiTutte le procedure sono cambiate, sono stati diminuiti i posti in sala d'aspetto, l'invito di Paolo Ferrari è a rispettare gli appuntamenti, non arrivare mezz'ora prima intasando così le sale d'aspetto.
15:50 - 1'400 operazioni da recuperare"Abbiamo differito circa 1'400 interventi chirurgici, che dovremo recuperare e con la ripresa del lavoro, dovremo affrontare anche gli incidenti sul lavoro. Per questo ci siamo già attivati. Già questa settimana abbiamo effettuato 200 interventi chirurgici che si erano dovuti rinviare. Perché per creare i letti di cure intense Covid-19 avevamo dovuto smontare anche alcune sale operatorie e spostare il personale".
15:47 - Parla Paolo Ferrari, dell'EOC"Io voglio parlare della ripresa nel settore socio-sanitario, di quello che non è il coronavirus. Ora quegli interventi e quelle procedure diagnostiche che erano state interrotte a marzo, possono essere riprese questa settimana. Per due mesi la nostra vita è stata praticamente sempre concentrata sul Covid-19. Ma ci sono persone che sono malate e che hanno bisogno di una presa a carico. Molti di loro possono aver avuto paura di venire in ospedale", ha spiegato Paolo Ferrari.
15:46 - "Quelli su internet hanno pessime performance""Abbiamo provato alcuni test che sono in circolazione, anche quelli che si possono trovare su internet. Hanno dette pessime performance".
15:43 - "I test sul mercato non sono tutti di buona qualità""Il test che abbiamo scelto è fatto con un pic al dito, perché può essere usato semplicemente anche con i bambini. Molti test sul mercato non sono di buona qualità. Le 1'500 persone testate in Ticino saranno testate ogni 3 mesi. Potremo capire se manterranno o perderanno gli anticorpi. Ed eventualmente se si ammaleranno nonostante gli anticorpi". Poi Garzoni ha parlato della corsa al test: "Sapere di averlo avuto o non averlo avuto, ora come ora non ha senso, capisco la curiosità, ma non cambia altro, bisogna continuare a mantenere le distanze. Il test non è pagato dall'assicurazione di base e costa circa un centinaio di franchi".
15:41 - Test sierologici"Non sappiamo ancora se gli anticorpi danno una protezione e se la danno per quanto tempo lo danno. Quindi non ha senso avere un passaporto vaccinale, oggi è escluso, servono nuovi risultati per capire il ruolo degli anticorpi come fattore protettivo. I test sierologici hanno un senso per fare degli studi".
15:37 - "Possiamo fare tanto""Igiene corretta delle mani, social distancing, evitare contatti inutili, con questo si può fare molto. Poi vi sono le mascherine, ci è stato detto che abbiamo cambiato idea, invece è lo scenario che è cambiato. Ora la popolazione deve iniziare a interagire, quindi la mascherina può essere una protezione aggiuntiva. La mascherina è raccomandata in certi casi, quando la distanza sociale non può essere mantenuta". Si parla di alcuni luoghi di lavoro, mezzi pubblici. "La mascherina non si mette per proteggere se stessi, ma soprattutto proteggere gli altri", ha detto Garzoni. Quindi andrebbe messa quando si interagisce con una persona vulnerabile. "L'uso corretto della mascherina è fondamentale".
15:35 - "Importante il monitoraggio""Importante sarà il monitoraggio. I parametri saranno il numero di tamponi, la percentuale di positivi, che è la prima avvisaglia di un possibile aumento dei casi. Poi vi sarà il monitoraggio delle ospedalizzazioni, che sarà un campanello d'allarme forte, alcuni di questi finiranno in cure intensive e questo è il famoso collo di bottiglia che abbiamo. Non basta infatti un respiratore, ma serve anche il personale sanitario".
15:34 - "Una curva tendenzialmente piatta""Avete visto scenari piuttosto catastrofici, ma la popolazione è abituata a tenere la distanza, quindi riteniamo che non vi sarà una crescita esponenziale come quella avuta a inizio pandemia", ha detto Garzoni. "È chiaro che se con il passare del tempo ci dimenticheremo di seguire le norme, le onde dell'epidemia potranno essere più alte".
15:32 - Parla Christian Garzoni"Questo virus si trasmette in un contatto prolungato e ravvicinato tra le persone, quindi con l'allentamento il virus tenderà a circolare di più. Come lo farà e con che tempi, sono punti ancora aperti. Nelle prossime settimane saremo confrontati con un aumento dei casi. Succederà tra le due e le quattro settimane dopo l'allentamento".
15:26 - Il 58% dei morti sono uominiIn Ticino tra le vittime il 58% sono uomini. Quasi la metà delle persone aveva almeno 3 altre malattie, il 30% due malattie, il 24% una sola, mentre solo il 2% dei morti non aveva nessuna altra malattia.
15:21 - Il primo bambino in cure intenseIeri un bambino di dieci anni è stato ricoverato in cure intense, è stato trasferito a Losanna dove vi è una possibilità di cura adeguata per un bambino. Il medico cantonale non intende entrare nello specifico
15:19 - 58 anni il malato medioIn Ticino la medìa d'età dei casi positivi è di 58 anni, sono in maggioranza donne. Mentre tra gli ospedalizzati, la media è 69 anni e sono in maggioranza uomini (il 58%). Si rimane in media in ospedale per 10,5 giorni, mentre chi è entrato in cure intense è rimasto in ospedale in media per 11,5 giorni.
15:16 - Nuove statistiche"Si è passati dalla presentazione quotidiana dei dati, a un'analisi statistica più approfondita una volta alla settimana". Si avranno ancora i dati dei nuovi casi, il numero di pazienti, in quale reparto sono e l'incidenza della malattia sulla popolazione. Si avranno anche i numeri dei tamponi effettuali, con le percentuali dei tamponi positivi.
15:14 - Studio sierologico"821 persone dei 1'500 convocati per il test sierologico hanno già chiamato la hotline, 758 hanno già accettato. Si tratta di 405 donne e 353 uomini. 63 persone hanno già deciso di non partecipare".
15:13 - 10 giorni di quarantenaGiorgio Merlani: "Da lunedì 11 maggio, in accompagnamento alle riaperture, riparte anche il contact tracing. Quello che si è fatto nella fase iniziale, ma poi si è dovuto abbandonare, adesso può riprendere. A dire la verità abbiamo già iniziato da lunedì scorso. Ma da lunedì chi entrerà in contatto a meno di 2 metri per più di 15 minuti potrà essere messo in quarantena per 10 giorni".
15:10 - Riaprono i centri diurni"A partire da lunedì 18 maggio riaprono i centri diurni, con delle norme di sicurezza molto restrittive. In piccoli gruppi, in luoghi adeguati e protetti dal punto di vista sanitario. L'accesso avverrà con il contagocce, ma permetterà di riprendere le attività e sgravare i famigliari curanti", ha spiegato De Rosa.
15:10 - "Grazie""Grazie a chi lavora nelle strutture per anziani, a loro va il nostro applauso al pari di chi lavora negli ospedali".
15:08 "Perplessità sull'accelerazione""Non possiamo sottacere qualche perplessità sull'accelerazione decisa da Berna. Il Consiglio federale ha aggiunto al menu la ristorazione. La voglia di ripartire è tanta, ma il virus è ancora lì fuori. Bisogna mettere al centro la protezione della salute pubblica", ha detto De Rosa. "Nelle case per anziani la diffusione dei casi sta rientrando e la situazione è sotto controllo".
15:04 - Ridotti i letti e gli ospedali dedicati al Covid-19"Si tratta di una convivenza che le strutture sanitarie stanno gestendo da settimane, e che ha permesso di riaprire anche le attività non urgenti. È importante non procrastinare troppo anche queste cure. Per questo il Consiglio di Stato ha abbassato il numero di letti di cure intense e il numero di letti dedicati al Covid. L'Ospedale di Locarno non è più dedicato solo al coronavirus. Siamo scesi da 81 postazioni a 45 di cure intense. Siamo scesi a 160 letti di cure acute". Molte strutture non saranno più utilizzate per la cura del Covid-19 nelle sue fasi, per esempio la Santa Chiara di Locarno, l'Italiano di Viganello, l'Ars Medica di Gravesano.
15:01 - Parla Raffaele De Rosa"Vi è un consolidamento della tendenza, con i nuovi casi che rimangono sotto la decina, accompagnati da un calo delle ospedalizzazioni. Purtroppo contiamo ogni giorno ancora dei decessi, ogni numero rappresenta una persona, una famiglia", ha detto Raffaele De Rosa. "Da lunedì entreremo in una nuova fase, quella che il Consiglio federale ha definito la fase 2. In questa nuova fase dovremo imparare a convivere con il virus e non abbassare la guardia, fino a quando non vi sarà un vaccino o una terapia. Dovremo continuare a mantenere la distanza sociale anche quando beviamo un caffé al ristorante o compriamo un vestito".
15:00 - Inizia la Conferenza stampa
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