
In una lettera aperta sottoscritta da Sonja Crivelli e Loredana Schlegel, il Coordinamento donne della sinistra prende una dura posizione nei confronti del presidente PLR e candidato al Consiglio nazionale Rocco Cattaneo, reo di aver dato una risposta sbagliata sulla durata del congedo maternità durante la trasmissione radiofonica Alba chiara.
40 giorni è stata la sua risposta (ndr. in realtà 14 settimane), che proprio non è andata giù al Coordinamento delle donne di sinistra:
"Non vorremmo che abbia confuso il congedo maternità con il puerperio" esordiscono Crivelli e Schlegel, "cioé la quarantena durante la quale il corpo femminile si riassesta e perciò ci si astiene dai rapporti sessuali".
"Fatichiamo a capacitarci" proseguono le due firmatarie della lettera, "dell’ignoranza su questioni da ritenersi acquisite come l’assicurazione maternità, almeno da parte di chi vorrebbe rappresentare i cittadini e le cittadine. In questo caso non si tratta di un dettaglio (come potrebbe esserlo il non conoscere l’acronimo di un dipartimento federale), ma di un diritto conquistato a fatica, che ha visto noi donne della sinistra lottare con molte altre donne, anche appartenenti al suo partito (specialmente a livello nazionale)".
"Questo congedo" si continua a leggere, "non rappresenta un inutile costo per il mercato del lavoro, ma la possibilità per le mamme di crescere i figli e le figlie (il nostro futuro) come pure di ristabilirsi fisicamente e mentalmente dopo i grandi cambiamenti che la maternità comporta".
"Vorremmo farle presente" precisano ancora Crivelli e Schlegel, "visto che si candida al Consiglio Nazionale, che a livello federale molti uomini avanzano il desiderio di poter avere un congedo paternità per partecipare anche loro alla vita e all’educazione dei figli. Da tempo si sta anche parlando di congedi parentali, sull’esempio dei paesi nordici, che hanno un indice di parità più alto del nostro e condizioni lavorative più concilianti con gli impegni familiari per uomini e donne".
"Come può immaginare non avrà certo il nostro voto" concludono, "– anche per altri motivi – ma vorremmo ricordarle che anche nel suo partito ci sono molte donne lavoratrici, come lo sono le sue dipendenti".
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