
Botta e risposta tra Tuto Rossi, il difensore di Willy Peric, il sedicente medico di Savosa, accusato, tra le altre cose, di "messa in pericolo della vita altrui" e il Ministero Pubblic. Secondo Rossi il Ministero pubblico manifesterebbe "la volontà di celebrare il processo sui giornali" in quanto a Peric non sarebbe stato inviato il comunicato stampa (che potete leggere qui) il quale, secondo Rossi, avrebbe come conseguenza "influenzare negativamente la cittadinanza dalla quale verranno estratti gli assessori giurati".Il Ministero replica a queste accuse dicendo che il comunicato "è stato diffuso dopo l'intimazione dell'atto di accusa all'imputato e al suo difensore". Qui sotto potete leggere la presa di posizione di Tuto Rossi e la replice del Ministero Pubblico.La nota di Tuto Rossi"Il signor Vidoje Peric, cittadino innocente secondo la costituzione svizzera, manifesta sbigottimento per la volontà del Pubblico Ministero di celebrare il processo sui giornali.
L’intelligentissimo Procuratore pubblico non può nascondersi dietro un dito e negare che questo suo atteggiamento ipermediatico ha come conseguenza di influenzare negativamente la cittadinanza dalla quale verranno estratti gli assessori giurati.Il Pubblico Ministero non si è neppure degnato di inviare al signor Vidoje Peric il comunicato stampa con il quale ha inondato i mass media con la propria unilaterale visione dei fatti. Si tratta di un fatto gravissimo!
Il Ministero pubblico non ha rispettato l’art. 74 del nuovo Codice di Procedura penale che lo obbliga a informare “rispettando il principio della presunzione d’innocenza e i diritti della personalità degli interessati”.
Il signor Peric ha così dovuto apprendere l’esistenza di un nuovo atto d’accusa che puntella quello claudicante di oltre tre anni fa dai giornali!Dopo il comunicato stampa del Procuratore pubblico, un giornale ha perfino definito Peric “il dottor morte”.
Peric ha già dato mandato al suo difensore Dr. Avv. Tuto Rossi di ricorrere fino al Tribunale federale contro questo comunicato stampa allo scopo di applicare anche in Ticino i principi che valgono nel resto della Svizzera (cf. sentenza 23.11.12 in re Z. c/ SRF Bezirksgericht Dielsdorf; SonttagsZeitung http://www.sonntagszeitung.ch/nachrichten/artikel-detailseiten/?newsid=211755).
In particolare il Ministero pubblico – che si è affrettato a rifilare alla stampa la sentenza della Corte dei Reclami Penali che manteneva nel dossier una perizia ematologica comunque fasulla - se n’è ben guardato dal trasmettere la seconda sentenza della medesima Corte e del medesimo giorno che accusava senza mezzi termini il Pubblico Ministero di abuso di diritto contro il signor Peric.Il Ministero pubblico non ha neppure trasmesso alla stampa il verbale dell’ematologo, il quale – incalzato dalle domande della difesa – doveva alla fine ammettere di avere ampiamente deragliato".La replica del Ministero Pubblico"Il Ministero pubblico, in relazione alla conferenza stampa tenuta in data odierna dall'imputato Peric Vidoje alla presenza del suo difensore avv. Tuto Rossi, segnala che il comunicato diramato il giorno 6 aprile 2012 in relazione all'emanazione di un atto di accusa aggiuntivo a suo carico è stato diffuso dopo l'intimazione dell'atto di accusa all'imputato e al suo difensore.Il comunicato, è stato allestito dall'addetto stampa ed è stato emanato - conformemente ad una prassi costante del Ministero pubblico - a tenore dell'art. 74 cpv. 1 lett. d) CPP, stante la sussistenza di un interesse pubblico prevalente (per la gravità dei reati ipotizzati e per la grave messa in pericolo della vita e della salute dei pazienti anche in relazione al rischio di contaminazione per malatti
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