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"Tutelare i funzionari pubblici: un dovere!"
"Tutelare i funzionari pubblici: un dovere!"
"Tutelare i funzionari pubblici: un dovere!"
Redazione
9 anni fa
Il PPD prende posizione sul problema e invita a sostenere le Forze dell’ordine e i funzionari

Riallacciandosi all’interrogazione presentata ieri dai deputati Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini dopo l'episodio di violenza nei confronti di alcuni funzionari dell’Ufficio esecuzione e fallimenti (vedia rticolo suggerito), il PPD ha ribadito la necessità di tutelare i funzionari pubblici.

"Negli scorsi giorni si è venuti a conoscenza di un grave caso di violenza nei confronti di funzionari dell’Ufficio esecuzione e fallimenti - si legge in un comunicato stampa del partito - Non si tratta purtroppo di un episodio isolato – che tocca poi anche i famigliari delle vittime anche loro oggetti di violenza fisica e verbale – bensì di una preoccupante tendenza in atto da ormai qualche anno".

"I deputati PPD Lorenzo Jelmini e Giorgio Fonio hanno così interrogato il Consiglio di Stato al fine di conoscere le procedure adottate dall’Amministrazione cantonale in casi di violenza/minacce verso i suoi funzionari, come lo Stato interviene per tutelare i famigliari delle vittime, se è prevista un’adeguata assistenza legale per i collaboratori confrontati con queste situazioni ed infine per sapere se è stato costituito il Servizio Gestione Cantonale Persone Minacciose e Pericolose (GCPMP) in seno alla Polizia cantonale".

La questione, come detto, non è nuova al punto che nel 2010 la Federazione Svizzera dei funzionari di polizia (FSFP) ha lanciato una petizione, poi adottata dal Consiglio nazionale, con l’obiettivo di tutelare maggiormente i funzionari. Anche dal Ticino è partita un’iniziativa simile: l’organizzazione Amici delle Forze di Polizia Svizzere (AFPS) si è fatta promotrice di una petizione online che ha finora raccolto oltre 12'500 firme. Il consigliere nazionale Marco Romano è infine stato autore di un’iniziativa parlamentare depositata in Consiglio nazionale nel dicembre 2016, con la quale chiede essenzialmente di modificare ed inasprire l’articolo 285 (Violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari) del Codice penale. Le richieste vanno dall’introduzione di una pena detentiva non inferiore a tre giorni per gli autori di violenze, il passaggio da 30 a 90 aliquote giornaliere in caso di reato commesso da un assembramento di persone unitamente – anche per questa fattispecie – alla pena detentiva non inferiore a tre giorni e, in caso di recidiva qualificata e specifica, una pena che ammonta fino al doppio della pena massima prevista.

Il PPD, che si dice preoccupato per gli eventi di questi ultimi anni "è già all’opera nelle sedi competenti per apportare i correttivi necessari e invita la popolazione a sottoscrivere la petizione online dell’AFPS così da dare un segnale il più forte possibile".

"Forze dell’ordine e funzionari non vanno lasciati soli, bensì tutelati e ringraziati per il non sempre facile compito che si trovano a dover svolgere", conclude il comunicato.

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