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Ticino
Turismo, una buona Pasqua
Redazione
14 anni fa
A beneficiare sono stati soprattutto i campeggi. Sono tornati i clienti tedeschi nonostante l'euro ancora debole

La Pasqua è il primo banco di prova per la stagione turistica, soprattutto in Ticino. C’era infatti grande attesa dopo le cifre poco entusiasmanti, per usare un eufemismo, degli ultimi mesi che indicano come nel nostro Cantone le presenze degli ospiti siano in drastico calo.Complici temperature invernali e anche le nevicate al nord delle Alpi, molti si sono riversati al sud, dando una boccata di ossigeno al settore.Stando a quanto riferisce il Corriere del Ticino, i giorni festivi appena trascorsi sono stati “generalmente buoni” per il settore alberghiero. Niente di eclatante, ma tutto sommato le presenze possono essere considerate soddisfacenti.Nel Locarnese si sono rivisti i turisti provenienti dalla Germania che hanno occupato i campeggi per l’80-90% così come gli alberghi di categoria superiore. Meno bene per gli altri.Anche nel Luganese buona la presenza e sono state apprezzate le iniziative “Pasqua in città”. In questo caso sono stati gli alberghi a due e tre stelle a beneficiare maggiormente delle festività. Meno bene per le strutture fuori dal centro cittadino. La durata media del soggiorno è stata di due notti.Pareri concordi nel sottolineare la buona riuscita delle varie iniziative proposte. Inizitive che però, secondo gli operatori, devono essere consolidate per attirare stabilmente la clientela.Come detto bene i campeggi. Per quel che riguarda le strutture gestite dal TCS ad Agno-Muzzano le presenze sono state del 70-80%. Buone le presenze anche a Cureglia e Bellinzona ma ad essere stata la maggior beneficiaria è stata la zona di Gordevio dove, dicono dal camping “è stata la miglior Pasqua degli ultimi dieci anni”.

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