
“Uno sguardo esterno e competente sul Ticino”. Così il direttore di Ticino Turismo Tiziano Gagliardi ha presentato stamani a Bellinzona Jurg Schmid. Al direttore di Svizzera Turismo è andato il compito di illustrare alla stampa le previsioni per il 2011. “La sfida del turismo svizzero nel 2011 si chiama franco forte", ha spiegato Jurg Schmid. "Una sfida non semplice che sarà responsabile di un calo dei pernottamenti dal 3 al 5 % per quanto riguarda il turismo del divertimento che rappresenta il 70 % di tutto il settore. Per quanto concerne invece il turismo d’affari, il calo sarà anche maggiore”. Negli ultimi due anni, il franco forte ha fatto lievitare del 20 % i costi dei soggiorni nel nostro Paese. Un aumento considerevole che tuttavia non giustifica da solo il tonfo dei pernottamenti che ormai da qualche anno si susseguono in Ticino con un’ allarmante e imbarazzante regolarità. Negli ultimi 10 anni il Ticino ha fatto registrare un calo del 15 % circa, a fronte di un aumento del 1,6 % nel resto della Svizzera. Ma chi stamani si aspettava un faccia a faccia sul tema è rimasto deluso. Il direttore generale ha confermato la sua piena fiducia nell’operato dell’ente ticinese, individuando alcune cause esterne a questa cronica situazione: “Ci sono soprattutto tre cause, ha indicato il direttore di Svizzera Turismo: in primo luogo, il traffico caotico del Ticino, segue la qualità delle strutture alberghiere di categoria media e in terzo luogo, il fatto che il Ticino si trova in concorrenza diretta con il sud”. Tra i problema dunque c’è il traffico, che impedirebbe l’arrivo dei turisti d’oltralpe. Una teoria che tuttavia fa fatica a convincere, visto che il numero dei turisti negli ultimi 30 anni in Ticino è rimasto costante attestandosi attorno al milione. Insomma, i turisti arrivano in Ticino, il problema è che non si fermano. Forse davvero bisogna migliorare la qualità delle strutture alberghiere. Insomma il franco forte, l’invecchiamento e la qualità delle strutture sarebbero all’origine del calo. Un calo dei pernottamenti che dura oramai da 30 anni. [email protected]
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