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Ticino
Turismo ticinese, Trotta: «Il 2025 è stato un anno molto positivo»
Redazione
3 ore fa
L'anno scorso registrati quasi 8,6 milioni di pernottamenti: alberghiero a +3,7% (sopra la media svizzera) e forte crescita degli ospiti stranieri, trainati dagli Stati Uniti. Per il direttore di Ticino Turismo c'è ottimismo anche per il biennio 2026–2027.

Quasi 8,6 milioni di pernottamenti, di cui oltre 2,5 nel settore alberghiero. I campeggi segnano un +4,5% dopo il rallentamento registrato nel 2024, mentre gli affitti a breve durata sono in leggero aumento. I numeri, seppur ancora provvisori, confermano il 2025 come un anno di consolidamento per il turismo ticinese dopo i dati fortemente condizionati dalla pandemia di inizio decennio. Un risultato osservato con soddisfazione dal direttore di Ticino Turismo Angelo Trotta: «È un anno molto, molto positivo. Abbiamo avuto una crescita nell’alberghiero del 3,7%, superiore alla media svizzera, che è stata del 2,4%. Ci collochiamo in quarta posizione per crescita rispetto alle 13 destinazioni svizzere. Abbiamo, per esempio, un dato molto importante: un aumento dell’8% dei pernottamenti di turisti stranieri e dell’1% dei turisti elvetici».

I turisti stranieri

Turisti stranieri sempre più importanti, con il mercato statunitense cresciuto del 50% in soli 5 anni, ora secondo solo a quello tedesco e italiano. Sull’altro piatto della bilancia, invece, i Paesi del Golfo — in costante aumento fino al 2024 — registrano un -7%: gli unici, insieme alla Francia, a segnare un saldo negativo.

Un inverno sempre più attrattivo

Per Angelo Trotta il lavoro svolto negli ultimi anni sta quindi dando risultati concreti. Come la campagna promozionale “Devi averlo vissuto”, che ha raggiunto 2,4 milioni di visualizzazioni sui social media, o la strategia Ticino365, lanciata solo pochi mesi fa ma che sta già dando risultati incoraggianti. «Abbiamo visto che dicembre è stato il migliore di sempre, o perlomeno degli ultimi 25 anni. Non è probabilmente tutto merito nostro o di Ticino365, però attività come il Tamaro e il Generoso aperti nel weekend, le Isole di Brissago e Winterland (che si è allargato da Locarno a Lugano e Bellinzona) hanno sicuramente contribuito a rendere l’inverno sempre più attrattivo anche da noi». 

Le previsioni

Anche guardando al futuro — nonostante l’incertezza internazionale, il franco forte e i probabili tagli federali al turismo — a regnare è l’ottimismo. Secondo Trotta, infatti, la crescita del settore turistico ticinese è strutturale. «Le previsioni sono buone almeno per i prossimi due anni. Il BAK, l’istituto specializzato in previsioni, ci prospetta due anni molto positivi, addirittura un +4% nel 2027. Speriamo che le previsioni siano azzeccate». In attesa di conferme, il turismo ticinese saluta comunque positivamente il record di arrivi degli ultimi anni.