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Ticino
“Turismo, sono stati due mesi stratosferici”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Massimo Perucchi, vice presidente di Hotelleriesuisse Ticino, festeggia i risultati di maggio e giugno: “In alcune strutture aumenti fino al 500%”. E anche l’estate sembra promettere bene, nonostante l’apertura delle frontiere

Venerdì è cominciato l’esodo estivo da oltralpe e si sono ripresentate le consuete code alla galleria del San Gottardo. La domanda comunque rimane: vista la recente, relativa riapertura dell’Europa, quanti di questi turisti rimarranno in Ticino e quanti varcheranno la frontiera a sud? Teleticino lo ha chiesto a Massimo Perucchi, Presidente della sezione del sopraceneri e vice presidente ticinese di HotellerieSuisse, secondo cui nonostante una lieve diminuzione i risultati restano ampiamente positivi, dopo due mesi “stratosferici” a maggio e a giugno.

Come sta andando a livello turistico?
“I dati sono ottimi. Sulla falsariga del 2020 sta continuando questo esodo verso il Ticino. Anche se le frontiere ore sono aperte l’affluenza per luglio sarà molto, molto buona e l’affluenza per agosto sta cominciando a concretizzarsi adesso”.

Il vostro target continua a rimanere svizzero o pian piano anche i turisti stranieri cominciano a tornare da noi?
“Pian piano si cominciano a intravedere qualche richiesta da parte di turisti stranieri, per esempio dalla Germania, ma la gran parte la fa ancora il turista svizzero”.

Ci sono delle strutture particolarmente gettonate?
“Sia gli alberghi che i campeggi hanno fatto cifre stratosferiche sia in maggio che in giugno, inutile nascondersi. Appena usciranno i dati a livello ticinese li vedrete anche voi: io penso che anche con l’apertura delle frontiere il Ticino sarà ancora molto battuto da parte degli svizzeri. Potrei affermare che allo stato attuale ci sono un 90% di turisti svizzeri e un 10% di turisti stranieri”.

Il primo luglio è entrato in vigore il green pass, anche il certificato Covid svizzero non è ancora ufficialmente accettato dall’Unione Europea. Voi avete notato un cambiamento nelle scelte dei turisti, visto che comunque in qualche modo l’Europa si è un po’ aperta?
“Allo stato attuale non abbiamo notato un gran cambiamento. Per quanto riguarda le cancellazioni non ce ne sono tantissime. Quello che possiamo vedere, guardando Google Analytics, è che le ricerche riguardo la nostra regione sono diminuiti per quanto riguarda i mesi di luglio e agosto. Questo possiamo ammetterlo”.

Si notano diverse targhe svizzero francesi in questo periodo. È un’impressione o il turismo romando è aumentato?
“Non è un’impressione. Sono ormai almeno 8 anni che stiamo puntando alla fascia dal Vallese a Ginevra perché loro non hanno un traffico così pesante, evitando il Gottardo. Venendo dalla Svizzera francese non hanno colonne e ci raggiungono molto più facilmente: per questo abbiamo puntato molto su questo target e ne potete vedere i risultati, sia guardando le targhe e sentendo quanto francese si parla nella nostra regione”

Qualche giorno fa è stato annunciato ufficialmente il Festival di Locarno, che sappiamo essere un grande attrattore. Si vedono già gli effetti sul turismo?
“Diciamo che con la conferma del Festival sono arrivate le prime conferme per quanto riguarda gli inviti: piano piano stanno arrivando, abbiamo fatto un attimo fatica perché il Festival non era chiaro se ci fosse mentre allo stesso tempo c’erano moltissime domande da parte di turisti per il periodo in cui si sarebbe tenuto. Noi dobbiamo garantire al Festival un certo numero di stanze altrimenti, anche senza l’hospitality, sarebbe zoppo. Ben venga che adesso la Confederazione abbia dato l’ok, adesso aspettiamo solo che il target dei festivalieri ci raggiunga in agosto”.

Lei ha parlato di dati stratosferici per maggio e giugno. Può già accennarci qualche cifra?
“Da cifre sentite di traverso in una recente riunione stiamo parlando di aumenti fino al 500% per alcune strutture. Per quello vi dico che sono cifre piuttosto interessanti. Sono due mesi in cui abbiamo veramente fatto l’en plein. Nel mio piccolo posso dirvi che da quando ho aperto ho il 94% di occupazione, fatto mai successo in 15 anni”.

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