
È partito il conto alla rovescia in vista del lungo weekend pasquale che, per tradizione, inaugura la stagione turistica in Ticino. E a dieci giorni dall’ora X, il barometro del settore segna un clima prevalentemente soleggiato, ma con qualche nuvola. Rispetto all’anno scorso, gli albergatori devono infatti fare i conti non solo con una Pasqua anticipata (nel 2017, il lungo fine settimana festivo era caduto a metà aprile), ma anche con l’evidenza che i due assi del 2017, AlpTransit e il TicinoTicket, non rappresentano più una novità.
«Certo, l’anno scorso abbiamo registrato un grande successo – dice al Corriere del Ticino Lorenzo Pianezzi, presidente di Hotelleriesuisse Ticino – ma sono convinto che la Pasqua andrà comunque molto bene: rimane il nostro cavallo di battaglia». E se la speranza è quella di avere una tre giorni dalle uova d’oro, tra gli albergatori «il timore di non riuscire a raggiungere le percentuali registrate nel 2017 c’è - aggiunge Pianezzi - timore che è confermato se osserviamo gli scorsi mesi, dove i risultati sono leggermente inferiori a quelli del 2017. Ma era prevedibile: non si può avere un continuo recupero. Nel 2018, o ci stabilizziamo o lasceremo qualcosa sul campo. Questo per tornare a crescere nel 2019 e 2020, in vista dell’apertura della Galleria del Ceneri».
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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