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Ticino
Turismo pasquale, il bilancio del Locarnese è positivo
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Durante i tre giorni pasquali gli alberghi hanno registrato un'occupazione poco inferiore all'80%. Durante la settimana, invece, è stata del 60%.

Il turismo Locarnese regge di fronte alla ritrovata voglia di viaggiare all’estero degli svizzeri: come ci si attendava, Pasqua ha registrato una leggera flessione rispetto al 2022, ma gli operatori sono generalmente soddisfatti. Basati su un sondaggio telefonico a tappeto condotto dall’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli, i dati raccolti per i tre giorni pasquali fotografano infatti un’occupazione media in alberghi, ostelli e ristoranti con alloggio poco al di sotto dell’80%, ovvero un 15% in meno rispetto al 2022.

Primeggia Ascona

L’occupazione media è stata buona soprattutto nei centri (Ascona 83% dei letti occupati, Locarno 71%), un po’ meno nelle regioni più periferiche; dati, questi, da prendere comunque con le pinze perché, come viene spiegato in un comunicato, sono proiezioni parziali e relative a un periodo di soli tre giorni. Anche i dati raccolti da Hôtellerie Suisse indicano una flessione, del 10% circa. L’occupazione negli alberghi affiliati è stata pari all’85% nei tre giorni di Pasqua e del 60% nella settimana successiva. Un risultato che il presidente della Sezione Sopraceneri, Massimo Perucchi, giudica positivamente. “La flessione – spiega - era attesa per varie ragioni, e non da ultimo perché l’anno scorso il timore di intraprendere viaggi all’estero era ancora assai diffuso”.

“Evitare di tratte conclusioni affrettate”

Dal canto suo, il direttore di Ascona-Locarno turismo, Fabio Bonetti, mette in guardia dalla tentazione di trarre conclusioni affrettate dai dati, oltretutto parziali, dei soli pernottamenti alberghieri. L’albergheria, osserva, resta il pilastro dell’accoglienza turistica, ma nel calcolare risultati ed indotto economico generato dal turismo occorre sempre più tener presente altri aspetti, a cominciare dalla crescente importanza che assumono sia le residenze Turismo di Pasqua nel Locarnese, bilancio positivo secondarie (che non rientrano nelle statistiche dei pernottamenti) sia i privati che affittano camere ed appartamenti di vacanza. Basti dire che a fronte dei 7800 letti in alberghi e ostelli, la regione conta ben 60'200 posti letti in residenze secondarie, un dato in continuo ed impressionante aumento con oltre 5mila letti in più registrati dal 2019 al 2022. Stesso trend di crescita per gli appartamenti affittati da privati, passati da 1821 a 2028 negli ultimi quattro anni. Questi hanno generato circa 708mila pernottamenti nel 2022 rispetto ai 464mila nel 2019. Senza dimenticare i campeggi, altro importante pilastro del nostro turismo, che nel 2022 hanno generato 832mila pernottamenti.

“Detto ciò – conclude Bonetti – Pasqua è stata positiva e ci aspettiamo un 2023 che segnerà un ritorno alla normalità, con risultati che riteniamo saranno in linea con quelli già buoni del 2019”.