
La tradizionale colazione con i media di Ticino Turismo di stamattina a Bellinzona è stata l'occasione per fare un bilancio sull'andamento dei primi mesi di questo 2015, periodo segnato in particolare dal rafforzamento del franco sull'euro a seguito dell'abbandono della soglia minima di cambio da parte della BNS.
Ebbene, come prevedibile il turismo ne ha risentito, con un drastico calo dei pernottamenti di turisti europei (-12%). "Si tratta di un calo ancora più importante di quel che si pensava" ha sottolineato il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli.
Sono diminuiti anche i turisti provenienti dal resto del mondo (-5%), mentre fortunatamente il mercato svizzero ha fatto registrare un leggero aumento (+1%), salvando così il bilancio generale (-2% di arrivi rispetto al 2014).
Frapolli ha evidenziato come nel resto della Svizzera si sia riusciti a compensare la perdita di turisti europei con l'aumento di arrivi dai Paesi extraeuropei, mentre in Ticino ciò non è avvenuto. "Segno che dobbiamo ancora migliorare nella diversificazione delle offerte" ha affermato il direttore di Ticino Turismo.
In breve, ha concluso Frapolli, "la situazione è difficile e dobbiamo unire le forze, imprenditori, politica e associazioni".
Anche il direttore del DFE Christian Vitta ha esordito con un "bilancio in chiaroscuro del turismo ticinese", non nascondendo le difficoltà del franco forte. Ma ha anche elencato quanto sta facendo la politica per riorientare il turismo, dalla nuova legge sul turismo ai sussidi cantonali pensati soprattutto per le strutture alberghiere. Ed ha sottolineato l'importanza della nuova legge sull'apertura dei negozi.
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