
Per il turismo in Ticino si chiude la seconda peggior stagione estiva degli ultimi anni. Lo scrive l'Osservatorio del turismo dell'Università della Svizzera italiana nel comunicato odierno con cui divulga i dati statistici di ottobre.
Rispetto ai dati del 2013, le statistiche provvisorie fornite dall’Ufficio Federale di Statistica (UST) riportano per il mese di ottobre una riduzione dei pernottamenti alberghieri in Ticino pari al 5.1% (11'389 presenze in meno) e un calo del 3.1% relativamente agli arrivi (3'097 turisti in meno). I pernottamenti ad ottobre sono stati 212'832 mentre gli arrivi 97'940. Rispetto al 2013, dall’inizio dell’anno le presenze alberghiere sono diminuite del 3.9% (87'265 unità in meno) mentre gli arrivi del 3.6% (36'897 unità).
Se confermati, i dati sulle presenze parlano quindi della seconda peggiore stagione estiva (dopo quella del 2012) degli ultimi 22 anni: il totale dei pernottamenti da maggio ad ottobre è di 1'685'050 unità (-4.8% rispetto alla stagione estiva 2013). Il fatto non sorprende se si considerano le avverse condizioni climatiche che hanno caratterizzato buona parte dell’estate appena trascorsa.
A livello confederato l’andamento della domanda di turismo alberghiero ha segno opposto: nel mese di ottobre le presenze sono cresciute del 5.3% (l’unico dato negativo oltre al Ticino è rappresentato da Friborgo) mentre, a livello aggregato, dall’inizio dell’anno si è assistito ad una crescita dello 0.5% (157'672 pernottamenti in più). Se si prende in esame la sola stagione estiva si osserva che la crescita delle presenze, rispetto al 2013, è pari allo 0.7%.
Per quanto riguarda la situazione nelle regioni turistiche ticinesi, un segno positivo si registra a Bellinzona e Alto Ticino dove le presenze sono cresciute del 4.1% (circa 600 pernottamenti in più rispetto al 2013) a fronte però di un calo degli arrivi del 6.1%. Le restanti regioni sono invece caratterizzate da valori negativi: per l’ente Turistico del Luganese il calo nelle presenze si è attestato al 5.6%, nella regione del Lago Maggiore e Valli la flessione è stata del 5.7% mentre nel Mendrisiotto del 6.6%.
A livello di categorie alberghiere si sottolinea la riduzione della domanda sia per i tre stelle, i quali hanno subito una flessione del 2.2% nelle presenze e del 2.8% negli arrivi, sia per gli stabilimenti a quattro e cinque stelle: questi hanno, nel complesso, perso circa 2'000 pernottamenti rispetto all’ottobre 2013 (-2.9%). Ad ogni modo, il dato cumulato (da maggio ad ottobre) per gli alloggi di alta categoria rimane positivo se comparato al 2013, con una crescita delle presenze dello 0.3%
Relativamente ai mercati di provenienza, la riduzione più marcata nel mese di ottobre è da imputare alla domanda estera. I turisti internazionali, infatti, si sono ridotti del 4.9% e le presenze associate sono diminuite del 7.4% (-5'863 unità). Anche sul fronte confederato la situazione è negativa: gli arrivi elvetici sono calati del 2.0% mentre le presenze del 3.8% (-5'526 unità). Ad ottobre sia il mercato italiano che quello tedesco hanno ridotto la domanda di turismo in Ticino rispetto al 2013 (-1.2% e -0.9%, rispettivamente). Per quanto riguarda i mercati lontani, sia i turisti cinesi che i visitatori provenienti dai Paesi del Golfo hanno visto calare le proprie presenze alberghiere (-8.8% e -18.9%, rispettivamente).
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