
Non è un mistero: il turismo ricopre da sempre un ruolo trainante per l’economia ticinese, con gli ultimi dati che gli attribuiscono un valore di quasi il 10% del PIL. A sottolinearlo, in un articolo su Opinione Liberale in cui affronta le sfide del settore, è il presidente di GastroTicino Massimo Suter. “Da parecchi anni a questa parte siamo confrontati con una concorrenza interna, sia dei Paesi a noi vicini sia delle mete all’altro capo del mondo, le quali hanno registrato incrementi notevoli, mentre la nostra regione ha registrato un calo inesorabile di visitatori, specialmente a livello di pernottamenti”.
“Il numero dei cosiddetti turisti di giornata è invece rimasto costante”, rilava Suter, secondo cui il mondo politico "è da sempre sensibile al nostro settore".
"Specialmente il DFE, il quale con pieno spirito liberale è attento a garantire le condizioni quadro ideali al settore imprenditoriale, sostenendo una cauta liberalizzazione del mercato”.
“Purtroppo la situazione congiunturale difficile nella quale versa il nostro Paese negli ultimi anni impone al nostro settore una maggiore dinamicità, ma soprattutto richiede sempre nuovi investimenti strutturali per restare al passo delle richieste di una clientela sempre più esigente - ammonisce - Dobbiamo renderci conto che non possiamo vendere un prodotto di ieri al prezzo di domani, consapevoli del fatto che allo stesso prezzo applicato alle nostre latitudini si possono fare vacanze in destinazioni lontane e per un periodo più lungo”.
Quali dunque le soluzioni? “Credere in noi stessi e rimboccarci le maniche, tralasciando sterili polemiche che non portano a nulla, porci degli obiettivi condivisi con anche diverse finalità, ma rimanendo pragmatici”.
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