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Ticino
Turismo, i numeri della chiusura
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Keystone-ats
6 anni fa
La chiusura delle strutture si riflette nei dati, nel mese di aprile in Ticino il 93% di pernottamenti in meno, colpito soprattutto il Locarnese

Crollo del turismo in Svizzera nel mese di aprile: i pernottamenti si sono attestati a 204’564, in flessione del 92% rispetto all’anno precedente. Per il Ticino la flessione è stata del 93% a 14’924, nei Grigioni ancora maggiore, pari al 95% (a 9565). Stando ai dati diffusi poco fa dall’Ufficio federale di statistica (UST), nell’insieme dei primi quattro mesi del 2020 la contrazione è stata del 35% a livello nazionale, con 7,8 milioni di notti.

Bellinzona la meno colpita
Sono drammatiche le cifre del turismo, ma non ovunque è andato male allo stesso livello. Se il calo dei pernottamenti è stato pressoché totale nel Locarnese, a Lugano ma soprattutto a Bellinzona qualcosa ha retto.

Nel mese di aprile ad Ascona si è perso, rispetto allo stesso mese del 2019, il 98,8% dei pernottamenti, a Muralto il 99,6% e a Locarno il 92,5%, con soli 2’318 pernottamenti, contro i 30’827 dello scorso anno. A Lugano, invece, negli alberghi sono state trascorse 5’653 notti, per un calo dell’87.3%. A Bellinzona il crollo si è fermato al 78,6%, con 1’807 pernottamenti. Va ricordato che, con il turismo totalmente chiuso, sono stati i lavoratori a garantire un po’ di occupazione agli alberghi ticinesi.

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