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Ticino
Turismo estivo giù in picchiata
Redazione
15 anni fa
Il 2011 è stato l'anno peggiore dopo il 1992 per il turismo estivo ticinese. Scarsa attrattività e costi elevati

Brutto colpo per il turismo l'annata 2011. Problema principale? Il Ticino è troppo caro. E lo dicono tutti, turisti e non.Persino i turisti tedeschi si sono dimezzati, proprio loro che erano un grande affare per la Svizzera, "ospiti pregiati" per hotel di lusso e ristoranti a 4 stelle."L'ultima sirena d'allarme è arrivata con lo studio dell'Osservatorio del turismo che ha definito il 2011: la peggiore stagione estiva dal 1992", così scrive ilCaffè nella sua inchiesta domenicale. E come se non bastasse "negli ultimi 20 anni i prezzi nell'alberghiera e nella ristorazione sono saliti di un ulteriore 25% rispetto agli altri settori economici"."Un'azione sulla politica dei prezzi potrebbe non solo tamponare l'emorragia, ma anche rilanciare il settore", avverte Katia Cometta, presidente dell'Associazione liberale radicale per l'ambiente, e critica osservatrice della realtà turistica.I politici ci credono ancora insomma, ma basta fare qualche domanda a chi il Ticino lo vive o lo ha vissuto da turista per capire che in realtà la situazione sta sfuggendo di mano; in tanti preferiscono fare qualche kilometro di più e andare ad alloggiare al confine con la Dogana, come a Ponte Tresa, o a Como, dove sono stati registrati degli aumenti proprio di turisti tedeschi, americani e persino svizzeri."Attualmente è di circa 1.400 la media annuale dei disoccupati del settore", scrive ilCaffè. "Molti, una volta chiuso il contratto, vengono licenziati, oppure si trasferiscono in altri cantoni per la stagione invernale", spiega Fernando Brunner - presidente di Hotelleriesuisse Ticino - al domenicale. "Negli ultimi dieci anni l'industria turistica - che conta circa 10mila impiegati - ha perso l'8,% dei dipendenti a tempo pieno soltanto nei servizi di alloggio. Nello stesso arco di tempo i pernottamenti sono scesi del 9,2%". Marco Huber, presidente di Gastroticino, guarda al bicchiere mezzo pieno: "Nonostante una congiuntura non proprio favorevole, se la domanda aumenterà lievemente cresceranno anche i lavoratori a tempo determinato".Ma continuando di questo passo, piuttosto che vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, si dovrà iniziare a guardare "la bottiglia"!

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