
Si annuncia difficile, per il turismo svizzero, la stagione estiva appena iniziata: sul periodo maggio-ottobre gli esperti calcolano infatti una riduzione dei pernottamenti dell'1,3% rispetto allo scorso anno. Per il Ticino calcolano invece un -0,7%. Il calo riguarderà in particolare la clientela estera, che a causa della robustezza del franco dovrebbe scendere del 2,6%. La domanda interna dovrebbe invece crescere dello 0,6% ed avere quindi un effetto stabilizzante.I pronostici - resi noti dalla Segreteria di Stato dell'economia SECO - sono dell'istituto congiunturale BAKBASEL, che oggi pubblica anche i dati più recenti riguardanti la stagione invernale terminata ad aprile: -1% i pernottamenti, con punte di -4% nelle regioni alpine, in considerazione del "super franco" e delle scarse nevicate. Il turismo d'affari ha invece mantenuto invariata la propria dinamicità.Cambiano le stagioni, ma le previsioni rimangono pessimistiche: gli esperti temono soprattutto una consistente perdita di turisti provenienti dall'Europa occidentale, dagli Stati Uniti e dal Giappone. L'affluenza degli altri Paesi asiatici dovrebbe invece mantenersi sostenuta.L'economia turistica svizzera dovrebbe tornare ad avere un andamento positivo e duraturo solo nel 2012. Il franco continuerà ad essere un elemento frenante, ma il peggio - questa la previsione di BAKBASEL - sarà passato. Per l'anno prossimo l'istituto confida in tassi di crescita lievemente positivi in tutte le regioni. A livello nazionale il numero dei pernottamenti aumenterà prevedibilmente dell'1,1%. Per il 2013 la crescita dovrebbe attestarsi al 2,9% dopo quattro anni piuttosto negativi.BAKBASEL calcola anche i ricavi reali dei gestori degli impianti di risalita, che nel 2011 dovrebbero scendere complessivamente del 4,8%. La stagione invernale è stata difficile, a causa della Pasqua tardiva, mentre per l'estate si prevedono entrate pari a quelle dello scorso anno. Anche in questo caso i pronostici per il 2012 sono favorevoli, con un aumento degli introiti valutato al 5,2%.
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