
Le difficoltà del turismo ticinese restano un tema d'attualità. Se i commerci hanno beneficiato di un aumento della clientela con la ripresa del turismo dopo le piogge di inizio estate, il settore del turismo ticinese in sé continua a navigare in acque non facili. L'ex presidente di Hotellerie Suisse Lorenzo Pianezzi ha fatto il punto della situazione con Ticinonews: "si investa in mercati meno meteodipendenti".
Il turismo: "si promuova di più in mercati lontani"
Il 2024, finora, non è stato un anno facile per il turismo ticinese a causa di una stagione delle piogge prolungata fino a luglio, spiega Pianezzi. Se i clienti si sono poi riaffacciati in Ticino, prosegue lo stesso Pianezzi, lo hanno fatto in misura minore rispetto agli anni precedenti. Una soluzione chiara c'è, secondo l'ex presidente di Hotellerie Suisse: "dobbiamo investire di più nella promozione del turismo in mercati lontani. Un cliente che intraprende un viaggio da lontano non lo interrompe per il maltempo: il pernottamento è garantito".
Parlando di cifre, qual è il quadro che si delinea per il turismo ticinese? Secondo Pianezzi non è corretto fare paragoni, come spesso succede, con il 2019: "sono passati cinque anni in cui i margini si sono ridotti completamente, i clienti hanno cambiato le loro abitudini. Alcune di queste, positive, possono essere riprese da noi; con altre più negative sarà necessario conciliarsi, magari proprio portando nuove promozioni su mercati che possono facilitare l'andamento turistico del nostro cantone".
Il commercio: "non possiamo lamentarci troppo"
Turismo e commercio sono due settori spesso strettamente legati. Tuttavia, il settore delle vendite può dirsi in una situazione migliore rispetto al turismo. La presidente di Federcommercio Sommaruga ha parlato a Ticinonews di un anno si "un po' difficile, con un tempo sicuramente poco clemente", ma anche di una "stagione che si è ripresa a fine luglio", concludendo che "non ci si può lamentare troppo". Uno dei risvolti dell'arrivo tardivo dei turisti sul commercio è stato quello dei saldi. "Il fatto che sia stato brutto fino a quasi metà luglio ha impedito, nei mesi precedenti, di vendere i prodotti legati alla stagione estiva. Questo ha creato problemi, ed alcuni negozi hanno avuto necessità di iniziare prima i saldi, dando fastidio un po' a tutti gli altri". D'altra parte è stata una scelta necessaria per ricreare la liquidità per gli acquisti", spiega Sommaruga. Tra le altre questioni da tempo sul banco vi è quella delle aperture domenicali: la presidente di Federcommercio è favorevole all'estensione degli orari di attività dei piccoli negozi, soprattutto in occasione di grandi eventi.

