
Ubs, che nel 2008 ha accumulato perdite per quasi 20 miliardi di franchi, tornerà quest'anno a produrre utili: è quanto ha dichiarato stamane in una conferenza telefonica il presidente della direzione Marcel Rohner. L'esercizio in corso ha preso avvio con un positivo afflusso di fondi, che è stato più consistente all'estero rispetto al mercato svizzero. Anche il comparto dell'Investment Bank registra miglioramenti. "Sull'esercizio 2008 - ha detto Rohner - Ubs non verserà dividendi". "È da circa un anno che dicono queste cose". Alfonso Tuor, economista e vicedirettore del Corriere del Ticino, non usa mezzi termini. E prosegue: "Ma questa prospettiva non è realizzabile se non si riprendono i mercati finanziari e se non si riprende l’economia. Per essere chiari, l’Ubs è ancora in mezzo al guado, nonostante i 39.1 miliardi di titoli tossici già comprati dal fondo della Banca nazionale". Ubs nel futuro: si prospetta per caso un vendita? "Non credo ci sia una vendita dell’Ubs - risponde Tuor -, anche perché non so se nel mondo ci siano persone che sono interessate a comprarla e non so se la Svizzera accetterebbe che venisse comprata da un’entità straniera, dopo aver investito così tanti soldi per salvarla". Insomma, termina Tuor, "abbiamo perso tutti, perché tutti abbiamo azioni Ubs anche senza saperlo. Questo perché tutti i lavoratori hanno delle casse pensioni che hanno sicuramente investito in titoli di Ubs, Credit Suisse e via dicendo". ATS/red
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