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Ticino
Trump guida in North Carolina, Bide in Georgia e Arizona
Redazione
6 anni fa

Donald Trump continua la sua battaglia legale sull’esito del voto in sei Stati, anche se persino i suoi consiglieri più stretti hanno riconosciuto in privato che la vittoria di Joe Biden è più una questione di “quando” che di “se”.

Oggi il presidente si è visto attribuire - come previsto - la vittoria in Alaska, aumentando di 3 il numero dei grandi elettori: 217, lontano dalla soglia dei 270 già superata dal suo rivale. Biden ora ha 290 voti, se si include l’Arizona (11 voti), che tuttavia gli è stata assegnata solo da Ap e Fox (con lo scrutinio del 98% dei voti è in vantaggio 49,43% contro 49,04%, pari a circa 13 mila voti). In ogni caso grazie alla Pennsylvania ha già vinto.

L’esito è ancora pendente in North Carolina, dove con il 98% dello spoglio il presidente guida con il 50% contro il il 48,7% (24 mila voti circa), e in Georgia, dove Biden è avanti: 49,52% contro 49,23% (14 mila preferenze circa) mentre resta da scrutinare il 2% delle schede. Si tratta di due veri e propri testa a testa.

Trump ha presentato ricorsi in Arizona, Georgia, Nevada, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin ma per restare alla Casa Bianca dovrebbe vincere, oltre che in Arizona, in North Carolina e in Georgia e ribaltare i risultati in uno o più Stati già nella colonna di Biden. Si prevedono riconteggi in alcuni di questi Stati, come quello ordinato oggi in Georgia, ma sembra difficile se non impossibile che il presidente riesca a fare un poker o che la Corte suprema gli dia ragione su tutto.

Tra l’altro già tra alcuni giorni scadono i termini per la certificazione dei voti in alcuni Stati. In ogni caso esiste una scadenza entro la quale tutte le dispute legali dovranno essere decise: l’8 dicembre. Questo per permettere la settimana dopo, il 14 dicembre, l’elezione formale del presidente da parte dei grandi elettori. Ma se la situazione di stallo dovesse perdurare sarà alla fine la Camera a decidere chi è il vincitore.

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