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Ticino
Truffe telefoniche: “Occhio ai falsi poliziotti!”
Foto CdT/Gabriele Putzu
Foto CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
5 anni fa
La Polizia cantonale mette in guardia su una recrudescenza di questo tipo di contatto telefonico truffaldino negli ultimi giorni. Nel mirino in particolare gli anziani residenti nel Locarnese

Non solo falsi nipoti, ma anche falsi poliziotti: la Polizia cantonale mette in guardia su questo tipo di truffa dopo che diverse segnalazioni, giunte in questi giorni, “indicano una recrudescenza di questo tipo di contatti telefonici truffaldini”. Per questo motivo la la Polizia cantonale si rivolge nuovamente alla popolazione, “in particolare ai familiari e a tutti coloro che assistono o sono di riferimento per delle persone anziane” per ulteriormente sensibilizzare sui pericoli di questo genere di truffe. Gli ultimi tentativi di raggiro, riportano le autorità, sono stati effettuati da parte di una persona che si esprimeva in tedesco e hanno riguardato persone anziane residenti, in particolare nel Locarnese.

Il modus operandi
Le autorità ricordano che, nel compimento della truffa, di principio la vittima viene contattata telefonicamente da una persona che, dopo averle carpito informazioni riguardanti la sua sfera privata, si fa passare per un nipote, un parente lontano, un amico fino al falso poliziotto. Il truffatore si presenta quale agente di polizia mediante una chiamata telefonica durante la quale millanta la presenza, nei dintorni dell'abitazione della vittima, di agenti in civile poiché in una casa vicina alla sua vi è stato un furto. In questo modo, spaventando la vittima, potrebbe indurla a raccogliere i valori che custodisce in casa e successivamente, giocando abilmente sulla paura instillata, convincerla a recarsi in banca per fargli prelevare tutti i risparmi, mettendo in dubbio la sicurezza dell'istituto bancario o l'onestà degli impiegati.

A questo punto il truffatore potrebbe convincere la vittima a nascondere e/o sotterrare quanto raccolto all'esterno dell'abitazione per mettere il tutto al sicuro, per poi fare capolino nottetempo nel giardino facendo volatilizzare risparmi e preziosi di una vita “in un baleno”. Alternativamente, potrebbero presentarsi a domicilio inducendo la vittima a nascondere denaro e gioielli in un luogo sicuro in casa, per poi impossessarsene nel corso della loro presenza nell'abitazione.

I consigli della Polizia
Le autorità ribadiscono i consigli per non incappare in questo genere di truffe:
· Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.
· Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono. Specificate che in casi d'emergenza dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. Poi contattate un parente che conoscete bene e di cui vi fidate e con lui/lei verificate le informazioni.
· Non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti!
· Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né su quelli che tenete in casa né su quelli che avete in banca.
· Se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito la polizia, telefonando al 117 (numero d'emergenza).
· Informate i vostri parenti e conoscenti e sensibilizzateli dell'esistenza di questo tipo di truffa.

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