
Un bottino di 800mila franchi frutto di 22 furti andati a segno su un totale di 400 tentativi. Sono i dati relativi alle truffe di prossimità ai danni di persone anziani avvenuti in Ticino nel 2022 che emergono dal comunicato stampa della Sezione reati contro il patrimonio (SRCP) della Polizia cantonale. Chi commette queste truffe, viene spiegato, “spesso fa leva su argomentazioni drammatiche, ad esempio alludendo a un grave incidente o a una grave malattia”. Ad essere richiesti, oltre ai contanti, anche gioielli e orologi di valore perché “consentono di compiere la truffa rapidamente poiché si evita lo spostamento della vittima verso la banca per il prelievo di contanti”. In questo ambito le attività investigative della Polizia “hanno permesso di arrestare 8 persone (4 uomini e 4 donne), di cui sette in Ticino e una a Berlino. Gli autori e le autrici di queste truffe sono prevalentemente di origine polacca”.
Come prevenire queste truffe
Sono tre i principali consigli forniti dalla Polizia per evitare di essere vittima di questi reati: “diffidare delle chiamate con richieste di denaro e non esitare a chiedere aiuto/consiglio a famigliari o amici; non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti; non fornire dati personali, informazioni su legami famigliari o abitudini di spostamenti/appuntamenti a persone non appartenenti alla propria cerchia di conoscenze”. In caso di dubbio il consiglio è uno: “Contattare la Polizia cantonale al 117”. Le segnalazioni della cittadinanza, infatti, in alcuni casi “hanno permesso di impedire che la truffa si consumasse o di fermare gli autori”.
In aumento i furti di veicoli
Se il numero di furti con scasso registrati nel 2022 sono stati in linea con il passato, lo stesso non si può dire con i furti senza scasso, aumentati del 13%, di quelli nei veicoli (+12%) e dei furti di veicoli (+66%). In quest’ultimo caso si tratta soprattutto di velocipedi ed e-bike. Le indagini della Polizia cantonale hanno permesso “di arrestare e identificare 35 persone implicate in furti con scasso nelle abitazioni e di alcuni gruppi attivi nei furti di biciclette muscolari ed elettriche”. Uno di questi gruppi, viene specificato, “in circa due mesi aveva sottratto 30 biciclette, solo in minima parte recuperate, per un valore di poco inferiore ai 100'000 franchi”. Inoltre, la collaborazione con le autorità italiane su un’inchiesta relativa al riciclaggio e alla ricettazione di refurtiva per numerosi furti con scasso nel Nord Italia “si è conclusa con una serie di perquisizioni, interrogatori e sequestri e ha portato in Svizzera a 9 persone arrestate e 19 indagate”, scrive la SRCP.
Reati legati alle carte di credito o debito
In questo settore i numeri confermano una certa stabilità con il passato, ma è apparso un nuovo fenomeno collegato al furto e abuso di carte di credito: tramite contatti telefonici in cui si spacciavano per collaboratori della banca i criminali “hanno indotto le vittime a collegarsi a un’esatta copia del portale bancario di riferimento, da cui hanno ottenuto i dati di sicurezza necessari per effettuare i prelevamenti dai bancomat”. In questo caso sono due le persone arrestate, entrambe residenti in Campania, mente i casi constatati di prelevamenti illeciti sono 26.

