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Ticino
Truffava per andare in vacanza
Redazione
12 anni fa
Una donna del Bellinzonese, recidiva, ha falsificato delle fatture per andare a Sharm el Sheik

È stata condannata a 360 ore di lavoro di pubblica utilità e dovrà sottoporsi a cure psicologiche, la 52enne del Bellinzonese che per permettersi un soggiorno a Sharm el Sheik falsificò la fattura inviata all'agenzia di viaggi.

L'episodio risale al febbraio 2013. La donna, falsificando la ricevuta postale, fece credere all'agenzia di viaggi di averle versato 2'680 franchi per il pagamento della vacanza in Egitto.

Ma non era la prima volta che utilizzava lo stesso stratagemma. Già nel 2009, infatti, la donna era stata condannata a 18 mesi di detenzione sospesi per una truffa simile ai danni di un'agenzia di viaggio.

E per sua sfortuna, nell'agenzia in cui ha riservato la vacanza a Sharm el Sheik lavora oggi una donna che quattro anno or sono era alle dipendenze dell'agenzia di viaggi truffata.

Dipendente che ha smascherato la truffatrice.

Ieri la 52enne è così comparsa di fronte alla Corte delle assise correzionali, presieduta dal giudice Marco Villa.

"Andare a lavorare per 360 ore a favore di terzi le farà forse capire che deve cambiare stile di vita" ha affermato il giudice in aula. "Perlomeno per quel che riguarda la pulsione a spendere più di quanto le consenta la sua disponibilità economica ingannando il prossimo."

Sia l'accusa che la difesa hanno già dichiarato di non voler ricorrere in appello contro la sentenza.

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